Hakan Calhanoglu esulta dopo una rete segnata con la maglia dell’Inter.
Il trofeo più importante d’Europa manca all’Italia dal 2010, quando l’Inter di José Mourinho chiuse il ciclo del Triplete. Da allora, il calcio italiano ha faticato a tenere il passo delle potenze continentali.
La nuova edizione del torneo presenta uno scenario inedito: Juventus e Milan sono entrambe escluse dalla competizione. A rappresentare la Serie A sono Inter, Napoli, Roma e Como.
Il ricambio in panchina: l’identità europea di Gasperini e Fabregas
Al posto delle storiche big milanesi e torinesi, la scena continentale accoglie due progetti tecnici marcatamente europei. La Roma si presenta guidata da Gian Piero Gasperini, reduce dal successo in Europa League con l’Atalanta.
Il Como si affida invece alla visione internazionale di Cesc Fabregas, cresciuto tra i modelli di Barcellona e Arsenal. Il tecnico spagnolo porta sul palcoscenico europeo una rosa che punta forte sull’identità e sul talento italiano.
Immagine relativa alla presentazione ufficiale del calciatore Hutchinson.
Inter e Napoli: la pressione del riscatto
Inter e Napoli arrivano a questa campagna europea dopo un’annata opaca sul piano internazionale. Entrambe avevano concentrato tutte le energie sulla corsa scudetto, pagando dazio oltre i confini nazionali con i partenopei rimasti fuori persino dai playoff.
Le scelte tattiche di Chivu e il traguardo di Allegri
Cristian Chivu ha a disposizione una rosa profonda per affrontare il doppio impegno senza dover scegliere tra coppa e campionato. L’innesto di tre giocatori inglesi apre le porte a un cambio di assetto verso la difesa a quattro, con un primo test probante già fissato allo stadio Santiago Bernabéu contro il Real Madrid.
Sulla panchina del Napoli, Massimiliano Allegri ha il compito di migliorare la gestione precedente di Antonio Conte. L’accesso agli ottavi di finale rappresenta il primo traguardo obbligato.
Il peso sul movimento calcistico italiano
Il rilancio dell’intero sistema non può dipendere unicamente dai risultati della Nazionale. La credibilità del movimento passa direttamente dalla qualità del gioco espresso dalle quattro partecipanti e dal minutaggio concesso ai calciatori azzurri.
Il Como ha già modificato le proprie gerarchie inserendo diversi profili italiani nel blocco titolare. Il confronto diretto con realtà come Real Madrid e Paris Saint-Germain misurerà la reale tenuta delle formazioni di Serie A.



