Alessandro Di Battista è stato sottoposto a un intervento chirurgico a L’Avana. Il trasferimento sanitario programmato per mercoledì 4 settembre con un’aeroambulanza verso l’Italia è stato sospeso.
Il rinvio del volo e la nota di Schierarsi
Lo stop al rimpatrio è stato ufficializzato dall’associazione Schierarsi, la realtà fondata dallo stesso ex deputato del Movimento 5 Stelle. I rappresentanti hanno diffuso un avviso per chiarire lo stato delle cose.
«Il rientro è stato rinviato», spiega la nota dell’associazione. «Chiediamo a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti».
Stando a quanto rivelato dal Corriere della Sera, la modifica della tabella di marcia è legata a un’operazione condotta direttamente nella capitale cubana.
Il ricovero del 28 agosto e i soccorsi
Di Battista era arrivato sull’isola caraibica per girare una serie di servizi giornalistici destinati a Il Fatto Quotidiano e alla piattaforma TvLoft. I problemi sono iniziati la scorsa settimana.
Il 28 agosto l’ex parlamentare ha accusato una forte cefalea a cui è seguito un malore improvviso, rendendo indispensabile il ricovero immediato in ospedale.
L’arrivo dei medici dal Gemelli
Nelle ore successive all’ospedalizzazione, la compagna Sahra Lahouasnia è volata a Cuba per stargli vicino. Con lei sono partiti anche due medici specialisti del Policlinico Gemelli di Roma per seguire l’evoluzione del quadro clinico.
Sui social, Di Battista aveva espresso parole di gratitudine per i sanitari dell’isola, lodati anche dal team medico italiano per la tempestività nell’individuare il problema. Il tragitto di rientro verso l’Italia doveva svolgersi su un volo protetto coperto da una polizza assicurativa stipulata prima della trasferta.

