Bologna riaccende i riflettori sulla grande musica internazionale il 12 e 13 settembre con la sedicesima edizione della Strada del Jazz. La kermesse, ideata da Paolo Alberti insieme al recentemente scomparso Gilberto Mora, porta nel centro storico due giornate di esibizioni dal vivo e celebrazioni storiche.
Il cartellone unisce nomi di rilievo del panorama italiano, giovani talenti e momenti celebrativi dedicati alle leggende che hanno segnato la storia del jazz felsineo e mondiale.
La stella per Stan Getz e il percorso di via degli Orefici
Il momento simbolico centrale della rassegna è la posa di una nuova stella marmorea in via degli Orefici, dedicata quest’anno al leggendario sassofonista statunitense Stan Getz. Con questa nuova installazione, il percorso urbano della “Walk of Fame” bolognese raggiunge quota 24 stelle.
L’iniziativa nacque nel 2011 quasi per caso, come ha ricordato lo stesso ideatore Paolo Alberti: “Da quella suggestione, osservando alcune fotografie di jazzisti esposte nella vetrina di un salumiere di via Orefici, nacque l’idea delle stelle dedicate ai grandi musicisti”.
“Il valore della manifestazione sta nella capacità di mettere in relazione generazioni diverse di musicisti e favorire un trasferimento di saperi”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura Daniele Del Pozzo, ricordando il percorso che ha conferito a Bologna il titolo di Città creativa Unesco per la musica.

I concerti gratuiti sul palco di Piazza Maggiore
Il programma musicale dal vivo si concentrerà su due serate a ingresso gratuito sul palco allestito in Piazza Maggiore. Sabato 12 settembre, alle ore 21:30, il pianista bolognese Francesco Cavestri si esibirà in trio insieme a Francesco Baccini, proponendo riletture inedite dei successi del cantautore genovese.
L’edizione vedrà anche la partecipazione del divulgatore scientifico Roberto Giacobbo come ospite d’onore, presente con l’intervento speciale intitolato “Amore per Bologna”.
Omaggi a Dalla e Morricone nella serata conclusiva
Domenica 13 settembre Cavestri tornerà in scena affiancato dal sassofonista Stefano Di Battista. L’esibizione proporrà un itinerario tra jazz contemporaneo, brani originali e omaggi ad autori come Ennio Morricone, Lucio Dalla e lo stesso Stan Getz.
“Il jazz è il genere meticcio per eccellenza, quello che si nutre dell’incontro tra realtà musicali diverse”, ha spiegato Cavestri, evidenziando il punto di raccordo tra la tradizione della scuola bolognese e le prospettive della scena contemporanea.

