Il minimalismo che ha imposto fedine quasi invisibili e dettagli microscopici negli ultimi anni perde terreno. Le nuove tendenze gioielli per il 2026 ribaltano la direzione e puntano su accessori ingombranti, vivaci e marcatamente massimalisti.
Le mani si riempiono di volumi evidenti, montature irregolari e gemme che dominano la scena. Dai pezzi accessibili di catene come Mango a 15,99 euro fino alle lavorazioni in oro 14 carati firmate Mateo a 1.406 euro, l’imperativo comune è non passare inosservati.
Le forme protagoniste: dome ring e strutture scultoree
I volumi arrotondati definiscono la nuova linea dominante degli accessori per le dita. I cosiddetti dome ring, caratterizzati da una calotta bombata e liscia che richiama la forma di una cupola, ospitano pietre singole al centro senza rinunciare a un profilo morbido.
I modelli chunky esplorano invece il metallo come materia plastica indipendente. Il materiale avvolge e incastona la gemma creando geometrie irregolari o tagli netti con smeraldi rettangolari in evidenza.
I volumi spessi e le superfici bombate
Marchi come Dries Van Noten, Aurelie Bidermann e Dinosaur Designs reinterpretano la fascia larga attraverso resine e placcature dorate. La pietra non deve necessariamente raggiungere dimensioni monumentali se montata su spessori calibrati per attirare l’occhio.
Anche tagli geometrici rigorosi o anelli a chevalier trovano spazio all’interno di questa transizione stilistica, superando la tradizionale divisione tra bigiotteria da giorno e pezzi per le occasioni speciali.
Abby Silverman
Metalli misti e gemme a contrasto cromatico
La regola formale che vietava l’accostamento tra oro e argento viene del tutto archiviata. Le composizioni contemporanee integrano liberamente ottone dorato, argento sterling e pietre preziose o dure.
Colori intensi come il blu zaffiro, il rosso rubino, il verde smeraldo, il turchese e l’onice si scontrano sulla stessa mano. Modelli come l’anello Zand con turchese di Ottoman Hands o l’anello Muzo con smeraldo di Fenomena dimostrano come tonalità sature possano convivere senza bisogno di simmetrie rigorose.
Christina Chenii
Come comporre il set sulle dita
La prima soluzione punta sull’essenzialità del pezzo unico. Si sceglie un solo anello massiccio con pietra centrale e lo si indossa senza aggiungere altri dettagli, rendendolo il punto focale della mano.
La seconda opzione sfrutta l’accumulo. Si accostano due o tre anelli di dimensioni diverse sulla stessa mano, alternando chevalier con gemme incastonate a fasce bombate in argento e modelli leggeri, creando un contrasto visivo evidente e disordinato.



