L’impennata dei prezzi alla pompa rischia di soffocare l’economia italiana. Le proiezioni elaborate dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre delineano uno scenario allarmante per famiglie e imprese.
A parità di consumi, l’aumento del costo di benzina e gasolio comporta un esborso extra superiore a 1,1 miliardi di euro al mese. Su base annua, la stangata complessiva raggiunge i 13,6 miliardi di euro, segnando un incremento del 20,4% della spesa per i trasporti.
Prezzi alla pompa oltre la soglia critica
I cartelli delle stazioni di servizio mostrano cifre record nella modalità self-service. La verde si attesta stabilmente intorno ai 2 euro al litro, mentre il gasolio viaggia sui 2,10 euro al litro.
Il confronto con la fase precedente alle tensioni geopolitiche nel Golfo Persico evidenzia rincari netti: +19,3% per la benzina e +21,5% per il diesel.
L’impatto sui consumi quotidiani
Il contraccolpo ricade direttamente su chi impiega l’auto ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro o gestire le esigenze familiari. I settori professionali legati alla logistica e ai trasporti affrontano i margini operativi più compressi a causa dell’impennata delle spese vive.
Accade nel Mondo
Il divario territoriale: il Sud paga il conto più salato
L’aumento dei listini colpisce la penisola in modo disomogeneo. Le regioni meridionali registrano le percentuali di rincaro più pesanti dell’intero territorio nazionale.
- Basilicata: guida i rincari con un incremento del 21,6%, traducibile in 9,8 milioni di euro extra al mese.
- Campania: registra un balzo del 21,3%, con un aggravio economico calcolato in circa 89 milioni di euro mensili.
- Puglia: segna un +21,3%, sfiorando una spesa aggiuntiva di 70 milioni di euro ogni mese.
Le misure statali a confronto con l’emergenza
Il piano varato dal Governo ha mobilitato risorse per oltre 7,3 miliardi di euro a contrasto dei rincari energetici generali. La misura punta ad attutire l’impatto immediato sul tessuto produttivo e sui cittadini.
L’analisi della CGIA evidenzia il divario tra gli stanziamenti e le necessità effettive. I costi complessivi dell’emergenza legata a luce, gas e carburanti ammontano a circa 29 miliardi di euro, lasciando scoperto un disavanzo consistente per le finanze private.


