Un erogatore di carburante durante le operazioni di rifornimento presso una stazione di servizio.
Il costo dei carburanti accelera nuovamente il passo. Nell’arco di un solo mese il listino della benzina ha registrato una crescita di 5,5 centesimi al litro, mentre il gasolio segna un rincaro di 6,7 centesimi al litro.
Le rilevazioni dell’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) evidenziano un costante trend rialzista, a fronte di interventi governativi limitati a brevi finestre temporali.
I dati alla pompa tra rete ordinaria e autostrade
I dati Mimit del 5 settembre mostrano un prezzo medio in modalità self service sulla rete stradale pari a 2,052 euro al litro per la verde (contro i 2,046 del giorno precedente) e a 2,164 euro al litro per il diesel (dai 2,157 del giorno prima). Esattamente un mese fa, il 5 agosto, le medie erano rispettivamente di 1,997 e 2,097 euro al litro.
Sulle tratte autostradali i valori risultano ancora più elevati. Il prezzo medio self service tocca i 2,138 euro al litro per la benzina e raggiunge i 2,237 euro al litro per il gasolio.
La protesta dei consumatori contro i rincari
L’impennata dei listini ha innescato la reazione delle associazioni a tutela dei cittadini. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), sottolinea come in soli quattro giorni, dal primo al 5 settembre, un pieno da 50 litri in autostrada sia aumentato di 1,65 euro per il diesel e di 1,70 euro per la benzina, con incrementi analoghi rilevati sulla viabilità ordinaria.
Dona contesta l’inefficacia delle misure di contenimento: lo sconto sulle accise del gasolio copre appena la metà del fabbisogno necessario, mentre sulla benzina non si registrano interventi da due mesi. Secondo l’associazione, la mancanza di interventi incisivi contro le speculazioni continua a favorire gli extraprofitti delle compagnie petrolifere, scaricando i costi sui cittadini.
La proroga tecnica delle accise mobili
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto per l’attivazione delle accise mobili. Il provvedimento estende lo sconto di 17 centesimi sul diesel, la cui scadenza era fissata al 5 settembre, fino a giovedì 10 settembre.
Il Consiglio dei ministri ha contestualmente annunciato l’intenzione di varare aiuti selettivi destinati alle fasce più vulnerabili, al ceto medio e al comparto produttivo, superando il modello dei sussidi generalizzati con parametri operativi ancora in fase di definizione.


