Demolizioni completate, cumuli di detriti e un cantiere residenziale che non vede la luce. Nell’area dell’ex Somova a Buccinasco, ex stabilimento dedicato allo stampaggio di materie plastiche, il piano di riqualificazione urbana resta bloccato.
Marialaura Iazzetti
Lo stallo in via Palermo
I residenti e i commercianti di via Palermo convivono da tempo con il cantiere fermo. Le macerie visibili sono l’esito dei primi interventi di abbattimento e delle operazioni di bonifica del terreno contaminato.
Diverse famiglie hanno già versato acconti fino a 60mila euro per acquistare gli appartamenti previsti nel comparto. Le opere di costruzione, tuttavia, non sono mai partite.
Il nodo del piano attuativo
A frenare l’avvio definitivo dei lavori edili è un passaggio burocratico cruciale. Agli uffici tecnici del Comune di Buccinasco non è ancora stato presentato il piano attuativo definitivo da parte della cooperativa promotrice dell’intervento.
Senza l’approvazione formale della documentazione urbanistica, l’area industriale dismessa resta un deposito di macerie a cielo aperto, mentre i futuri proprietari attendono lo sblocco dei cantieri.


