Case vuote per l’edilizia sociale: a Sennori scatta il censimento degli immobili privati entro il 15 settembre

Scorcio del centro abitato di Sennori con edifici residenziali
Il territorio comunale di Sennori, dove è stata avviata la ricognizione degli edifici privati non locati.

Il Comune di Sennori ha avviato una mappatura del proprio patrimonio edilizio privato non utilizzato. L’obiettivo dell’amministrazione sassarese consiste nell’individuare stabili sfitti o abbandonati da destinare a future iniziative di edilizia residenziale pubblica e di rigenerazione urbana.

L’operazione punta a censire le volumetrie già edificate per pianificare interventi mirati di riqualificazione del tessuto cittadino, evitando nuovo consumo di suolo.

I requisiti per partecipare all’avviso pubblico

La manifestazione di interesse è aperta sia ai privati cittadini sia alle persone giuridiche e ai soggetti che detengono altri diritti reali sui beni. Il provvedimento interessa unicamente gli edifici situati all’interno del territorio comunale di Sennori.

Per essere ammessi alla ricognizione, gli immobili devono risultare attualmente non utilizzati, non locati e privi di redditività. Le strutture dovranno inoltre presentare caratteristiche tali da poter essere convertite o recuperate nell’ambito di piani sociali o urbanistici.

Case vuote per l’edilizia sociale: a Sennori scatta il censimento degli immobili privati entro il 15 settembre

Documenti necessari per la segnalazione

I soggetti interessati sono tenuti a presentare la propria candidatura compilando il modulo ufficiale predisposto dagli uffici comunali. L’istanza deve essere accompagnata da una serie di atti probatori obbligatori:

  • Titolo formale di proprietà o documentazione attestante il diritto reale.
  • Copia del documento di identità del dichiarante.
  • Visura catastale recente dell’immobile segnalato.
  • Documentazione fotografica esaustiva sullo stato dell’edificio.
  • Dichiarazione che certifichi in modo espresso il mancato utilizzo e l’assenza di locazioni in corso.

Scadenza del bando e fasi successive

Il termine ultimo per la trasmissione della documentazione è fissato per il 15 settembre. La consegna dell’avviso non costituisce alcun vincolo automatico di compravendita o esproprio.

L’inoltro della scheda rappresenta esclusivamente una segnalazione conoscitiva dell’immobile, la cui idoneità verrà esaminata dagli enti tecnici competenti. I criteri tecnici, economici e giuridici per le eventuali modalità di acquisizione o recupero degli stabili saranno definiti in una fase procedurale successiva.

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