Colpo a pochi metri dalla Questura a Treviso: condannati ed espulsi due ladri d’appartamento

La refurtiva sequestrata ai ladri georgiani a Treviso
La refurtiva recuperata dalla polizia dopo l'arresto dei ladri a Treviso.

Il blitz notturno a pochi passi dagli uffici della polizia

Due anni di reclusione, 600 euro di multa e l’allontanamento immediato dall’Italia con decreto di espulsione.

Si è concluso con un patteggiamento il procedimento giudiziario a carico di due cittadini georgiani di 26 e 27 anni, senza fissa dimora, fermati nella notte tra l’8 e il 9 agosto a Treviso.

L’incursione era avvenuta all’interno di un condominio di viale Montegrappa, a poche decine di metri dall’ingresso della Questura.

La dinamica dell’irruzione e la fuga interrotta

I malviventi, inseriti in una batteria composta da tre persone, avevano approfittato dell’assenza dei residenti partiti per le ferie estive.

Dopo aver scardinato la porta blindata di un’abitazione posta al secondo piano della palazzina, i ladri hanno messo a soqquadro i locali, riempiendo un borsone con i preziosi trovati all’interno.

I rumori insoliti nel cuore della notte hanno insospettito i vicini di casa, che hanno fatto scattare l’allarme consentendo l’intervento immediato delle pattuglie delle volanti.

Colpo a pochi metri dalla Questura a Treviso: condannati ed espulsi due ladri d'appartamento

La refurtiva sequestrata ai ladri georgiani
La refurtiva sequestrata ai ladri georgiani

La colluttazione nel giardino e il recupero del bottino

Gli agenti hanno sorpreso i fuggitivi mentre tentavano di dileguarsi scavalcando nel giardino condominiale retrostante.

Due componenti del gruppo sono stati bloccati e arrestati dopo una breve colluttazione con i poliziotti, mentre il terzo complice è riuscito a fuggire facendo perdere le proprie tracce.

La perquisizione sul posto ha consentito di recuperare l’intera refurtiva, restituita ai proprietari rientrati tempestivamente, e di porre sotto sequestro gli arnesi da scasso, tra cui cacciaviti e chiavi alterate.

Con la definizione della pena concordata davanti al giudice, per i due arrestati è stata disposta l’immediata esecuzione del provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

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