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Caso Mirella Gregori, la svolta della citofonata porta a un ex deejay del Piper: convocato in commissione parlamentare

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Caso Mirella Gregori, la svolta della citofonata porta a un ex deejay del Piper: convocato in commissione parlamentare
Caso Mirella Gregori, la svolta della citofonata porta a un ex deejay del Piper: convocato in commissione parlamentare

La commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Orlandi-Gregori punta tutto sull’enigma della voce al citofono che portò via la quindicenne romana quel 7 maggio 1983. A Palazzo San Macuto viene convocato Alessandro Sensini, all’epoca giovane deejay del Piper e del Viking, per chiarire se sia lui la persona citata nelle ultime parole pronunciate dalla ragazza prima di sparire nel nulla.

Le indagini della Bicamerale accelerano verso la conclusione dei lavori concentrandosi sul filone riguardante Mirella Gregori. La quindicenne uscì dalla sua abitazione di via Nomentana 91 dopo una breve comunicazione al citofono, lasciando alla madre una frase rimasta scolpita negli atti: «Mamma, è Alessandro, scendo a salutarlo e torno tra dieci minuti». Da quel momento non fu mai più vista.

L’appunto sul diario e il circuito delle discoteche romane

La pista che porta a Sensini nasce dal ritrovamento di una nota scritta a mano sul diario di Mirella, risalente a circa un anno prima della scomparsa. Nel testo la studentessa annotava l’incontro avvenuto in un locale: «Discoteca Viking – Ho conosciuto Alessandro», accompagnato dall’aggettivo scherzoso «bonuz».

All’epoca Sensini lavorava come deejay non solo al Viking, ma anche al New Life di via XX Settembre e al Piper, riscuotendo popolarità tra il pubblico giovanile. L’uomo era all’epoca fidanzato con Raffaella Luzzi, vicina di casa di Mirella e più grande di lei, con cui in seguito si è sposato prima della separazione.

La presidenza della commissione parlamentare ha già ascoltato la stessa Luzzi in una seduta a Palazzo San Macuto scandita da passaggi secretati. Davanti alle domande della deputata di Fratelli d’Italia Maddalena Morgante, la donna ha escluso in modo netto che l’allora fidanzato conoscesse la quindicenne scomparsa.

«Signora Luzzi, esclude che Alessandro si sia mai intrattenuto nel cortile e quindi esclude che conoscesse Mirella o che Mirella conoscesse Alessandro?» — «Lo escludo».

Caso Orlandi-Gregori, svolta in commissione parlamentare: convocato il reo confesso Marco Accetti, audizione il 29 gennaio
Marco Accetti convocato per le audizioni della commissione parlamentare d’inchiesta.

I diversi «Alessandro» finiti al centro delle indagini

Il nome pronunciato da Mirella prima di scendere le scale ha generato decenni di verifiche investigative e piste contrastanti. La madre Vittoria ascoltò la rassicurazione della figlia, convinta che si trattasse di un saluto veloce a un conoscente.

Dall’ex compagno di scuola alla pista dei servizi segreti

Nei primi momenti successivi alla sparizione, l’attenzione degli inquirenti si posò su Alessandro De Luca, un ex compagno delle scuole medie. Rintracciato dalle autorità, il ragazzo chiarì subito la propria posizione, precisando di non sentire Mirella da tempo e di essersi trovato con amici quel sabato pomeriggio.

Anni dopo emerse la versione di Marco Accetti, reo confesso e indagato dalla Procura di Roma per duplice sequestro di persona nell’ambito delle vicende Orlandi-Gregori. Accetti sostenne che il nome usato al citofono rappresentasse un segnale cifrato legato a scenari internazionali.

Mirella Gregori, le scarpe rosse contro i femminicidi nella chiesa di San Giuseppe, dove la madre incontrò il gendarme vaticano
La chiesa di San Giuseppe con le scarpe rosse a ricordo della vicenda di Mirella Gregori.

Secondo le dichiarazioni rese da Accetti agli inquirenti nel 2013, il riferimento puntava a una figura estera di primo piano:

«L’utilizzo del nome Alessandro voleva essere un messaggio in codice alle nostre controparti, in quanto rimandava al capo dei servizi segreti francesi, Alexandre De Marenches».

Scarpe rosse
Le scarpe rosse, simbolo delle iniziative legate alle persone scomparse.

Confronto tra le testimonianze sui profili associati al nome Alessandro

La tabella riassume gli elementi documentali raccolti dalle indagini sui soggetti associati a quel nome durante le fasi dell’inchiesta:

Soggetto esaminato Elemento agli atti
Alessandro De Luca (compagno medie) Alibi confermato: si trovava con amici il 7 maggio 1983
Alessandro Sensini (deejay) Citato nel diario giovanile; l’ex moglie esclude contatti diretti
Pista Accetti (nome in codice) Dichiarazione su presunto codice legato ad Alexandre De Marenches

La Bicamerale punta ora a chiarire se Sensini abbia elementi utili per ricostruire i contatti dell’adolescente nel maggio 1983. I lavori parlamentari tentano di dare una risposta definitiva a un mistero insoluto da 43 anni.

💬 Una testimonianza attesa da oltre quattro decenni che potrebbe riscrivere i dettagli dell’ultimo giorno di Mirella.

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