Caso Ranucci-Lavitola, spunta la chat notturna delle 4:12: scambiate le carte sull’attentato

Caso Ranucci-Lavitola, spunta la chat notturna delle 4:12: scambiate le carte sull'attentato
Caso Ranucci-Lavitola, spunta la chat notturna delle 4:12: scambiate le carte sull'attentato

Un fitto passaggio di documenti giudiziari è avvenuto nel cuore della notte tra due figure chiave legate a Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola. Alle 4:12 del mattino del 5 luglio, a ridosso delle perquisizioni condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo a carico del faccendiere, Laura Cianfoni e Natalia Potenza si sono scambiate atti riservati relativi all’inchiesta.

07 lug 2026
Dettaglio relativo agli atti dell’inchiesta giudiziaria di luglio 2026.

A rivelare i retroscena del contatto sono i quotidiani Libero e Il Giornale. Nei telefoni acquisiti figura l’invio dell’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti dei quattro presunti esecutori materiali dell’attentato: Antonio Passariello, Pellegrino D’Avino, Saverio Mutone e Marika De Filippis.

Il file sarebbe partito dal dispositivo di Cianfoni, registrata nella rubrica di Potenza sotto la voce «Laura fidanzata Ranucci». Le due donne si conoscevano proprio in virtù del legame di frequentazione tra il giornalista e Lavitola.

La reazione di Ranucci e le mosse legali di Natalia Potenza

L’ipotesi di un coinvolgimento diretto dell’amico Lavitola nell’intimidazione subita ha colto di sorpresa l’ex conduttore di Report. Le reazioni registrate negli ambienti a lui vicini descrivono incredulità, forte irritazione e disorientamento di fronte alle risultanze dell’indagine.

Sul fronte opposto, Natalia Potenza ha deciso di rompere gli indugi. Assistita dal legale Giuseppe Cavallaro, la donna ha annunciato l’intenzione di fornire ai magistrati una dettagliata ricostruzione dell’intero rapporto intercorso tra il marito e Ranucci.

Lo scontro sui domiciliari e il nodo del Riesame

La posizione di Potenza si è inasprita ulteriormente dopo la scoperta della relazione extraconiugale di Lavitola con un’estetista brasiliana attiva a Roma. La donna ha già formalizzato il proprio rifiuto categorico ad accogliere il marito nella propria abitazione qualora venissero concessi gli arresti domiciliari.

Il veto ha riflessi immediati anche sul piano professionale ed economico. A Lavitola è stato precluso l’accesso lavorativo al ristorante Cefalù bistrot, legato al contesto familiare.

I giudici del Tribunale del Riesame sono chiamati a pronunciarsi sull’istanza di scarcerazione presentata dalla difesa del faccendiere, un verdetto atteso nelle prossime ore che definirà il perimetro della sua detenzione.

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