Le antenne omnidirezionali dei router domestici propagano il segnale radio a forma di ciambella. Quando il dispositivo si trova vicino a una parete esterna o in un angolo periferico, una parte consistente dell’energia elettromagnetica viene dispersa verso spazi inutilizzati.
Per verificare se sia possibile reindirizzare questa potenza verso le zone d’ombra della casa, Ismar Hrnjicevic ha messo alla prova diversi utensili metallici da cucina. Le misurazioni sono state effettuate monitorando l’indicatore RSSI (espresso in dBm) tramite l’applicazione WiFiman su un segnale di riferimento a -66 dBm.
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I risultati del banco di prova: teglia, pentola e colino
Il primo tentativo ha previsto il posizionamento del router sopra una teglia da forno in metallo. L’idea di riflettere il segnale verso l’alto ha prodotto l’effetto opposto: l’RSSI medio è sceso a -70,2 dBm, registrando un peggioramento netto causato da riflessioni caotiche e interferenze distruttive.
L’uso di una pentola in metallo collocata dietro al router come parabola riflettente ha fornito dati migliori. Il segnale ha raggiunto un valore medio di -63,6 dBm, con un incremento coerente di circa 2 dB a scapito della copertura nelle stanze retrostanti.
Il comportamento delle frequenze a 5 GHz con il colino
L’esito più rilevante è arrivato da un comune colino in acciaio posizionato a pochi centimetri dalle antenne. La configurazione ha fatto salire la potenza a un RSSI medio di -61,2 dBm, garantendo un guadagno di 5 dB rispetto alla condizione iniziale.
La spiegazione risiede nella fisica della propagazione: il segnale a 5 GHz ha una lunghezza d’onda di circa 6 centimetri. I fori della trama metallica risultano troppo piccoli per lasciar passare l’onda, trasformando l’utensile in una superficie riflettente simile a quella delle antenne professionali a griglia.
Limiti fisici e soluzioni definitive per la rete domestica
Un incremento di 5 dB stabilizza marginalmente il collegamento ma non risolve le criticità strutturali degli ambienti domestici. La velocità di navigazione non subisce variazioni determinanti e le zone d’ombra non vengono eliminate del tutto.
Per risolvere i problemi di connettività restano determinanti gli interventi infrastrutturali standard:
- Riposizionamento del modem-router al centro della pianta dell’immobile.
- Installazione di un access point collegato via cavo Ethernet.
- Adozione di un’infrastruttura con nodi mesh di generazione recente.


