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Dario Fo e Franca Rame, Mistero Buffo torna con Lucia Vasini per il centenario: le novità in scena
- Lucia Vasini porta in scena Mistero Buffo con la regia di Emilio Russo per celebrare il centenario della nascita di Dario Fo.
- Lo spettacolo è programmato al Teatro Corvetto nelle serate del 9 e 10 novembre alle ore 21.
- La nuova versione valorizza Franca Rame recuperando i suoi monologhi storici e testi inediti.
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Lucia Vasini riporta in scena Mistero Buffo con la regia di Emilio Russo in una versione incentrata sulla prospettiva di Franca Rame. L'omaggio si tiene al Teatro Corvetto il 9 e 10 novembre con l'inserimento di monologhi e brani inediti.
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Dario Fo rivive a teatro attraverso una delle sue opere più identitarie e discusse, affidata per l’occasione a una voce femminile d’eccezione. L’attrice Lucia Vasini porta infatti sul palco Mistero Buffo, il testo rivoluzionario scritto dal drammaturgo insieme a Franca Rame, con la regia curata da Emilio Russo. L’iniziativa nasce per celebrare il centenario della nascita dell’autore insignito del premio Nobel per la Letteratura.
Il capolavoro giullaresco torna a calcare le scene con una rilettura mirata a restituire centralità alla componente femminile dell’opera, riprendendo passaggi storici e materiali poco frequentati del repertorio. L’operazione getta nuova luce sul legame artistico tra Fo e Rame, rivelando retroscena testuali rimasti a lungo ai margini delle riprese tradizionali.
Lucia Vasini al Teatro Corvetto: date e dettagli dell’omaggio a Dario Fo
Le recite sono programmate al Teatro Corvetto nelle serate del 9 e 10 novembre, con inizio fissato alle ore 21. Come riporta SMS News Quotidiano, l’allestimento si inserisce direttamente nelle iniziative dedicate alla ricorrenza del secolo dalla nascita del premio Nobel, riproponendo un testo che mantiene inalterata la propria carica provocatoria.
La produzione ha scelto la sala milanese per riallacciare il filo con le origini del testo, nato oltre cinquant’anni fa all’Università di Milano. La regia firmata da Emilio Russo struttura una narrazione che punta sulla dimensione popolare dell’affabulazione, evitando ogni monumentalizzazione accademica del lavoro teatrale.
Sul palco l’impostazione scenica resta fedele alla formula originaria: parola diretta, rapporto frontale con gli spettatori e assenza di orpelli scenografici complessi. La misura del racconto si basa esclusivamente sulla presenza vocale e fisica dell’interprete, chiamata a muoversi tra registri grotteschi, passaggi satirici e momenti di forte tensione drammatica.
Il ruolo di Franca Rame e la riscoperta dei monologhi originali
Dietro la riproposizione di Mistero Buffo si cela un lavoro di recupero filologico e interpretativo legato alla figura di Franca Rame. La versione diretta da Russo seleziona i monologhi affidati in origine proprio all’attrice, valorizzando la prospettiva civile e umana che ha contraddistinto la sua drammaturgia all’interno del sodalizio con Fo.
Il programma include brani celeberrimi come La nascita di Eva, Maria alla croce e La Parpaja Topola. A questi capisaldi si aggiungono aneddoti, inserti meno noti e materiali inediti appartenenti a un corpus che la coppia ha modificato e arricchito continuamente nel corso dei decenni.
Questa riscrittura continua rappresentava il cuore del loro metodo creativo, fondato su un teatro orale mai cristallizzato in un copione definitivo. L’innesto di brani rari permette di evidenziare come la satira di costume e l’indagine sulle figure popolari femminili fossero parte integrante della struttura drammatica dello spettacolo già nelle sue prime stesure.
| Cosa | Dettaglio |
|---|---|
| Spettacolo | Mistero Buffo |
| Autori del testo | Dario Fo e Franca Rame |
| Protagonista | Lucia Vasini |
| Regia | Emilio Russo |
| Luogo e orario | Teatro Corvetto, ore 21 |
L’eredità del Nobel e il valore civile della satira giullaresca
La figura di Vasini viene indicata tra le interpreti più vicine allo stile recitativo di Rame, capace di combinare comicità affilata, ironia corrosiva e rigore politico senza cedere alla caricatura fine a se stessa. La recitazione scivola tra leggerezza e intensità poetica, preservando la natura sovversiva della commedia popolare.
Il senso profondo di questo ritorno risiede nelle motivazioni storiche che accompagnarono l’assegnazione del massimo riconoscimento letterario mondiale all’autore lombardo. La formula elaborata a Stoccolma sintetizzava la portata di un lavoro svolto sempre a quattro mani:
«Il Premio Nobel per la Letteratura viene assegnato a Dario Fo perché, insieme a Franca Rame, attrice e scrittrice, nella tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere e restituisce la dignità agli oppressi».
Rimettere in scena queste pagine oggi significa verificare la tenuta di quel verdetto critico. Il teatro giullaresco di Fo e Rame non puntava alla semplice provocazione verbale, ma utilizzava il riso come strumento di decostruzione dell’autorità e di riscatto per chi non possedeva voce nei canali ufficiali della cultura.
Cosa cambia adesso per il repertorio di Dario Fo e Franca Rame
Il centenario riapre inevitabilmente il capitolo della trasmissione del patrimonio teatrale di Fo alle generazioni successive. Dopo anni in cui le repliche sembravano indissolubilmente legate alle presenze fisiche dei due fondatori, l’esperimento guidato da Russo e Vasini dimostra che la scrittura scenica possiede un’autonomia capace di sopravvivere ai suoi primi interpreti.
La scelta di affidare il baricentro dell’opera allo sguardo femminile segna un mutamento di prospettiva rilevante nella prassi esecutiva di Mistero Buffo. I testi escono dalla cornice di repertorio storico per riacquistare la condizione di materia viva, aperta a nuove sensibilità d’attore e a un ascolto contemporaneo.
Il prossimo passaggio concreto è fissato sul palco del Teatro Corvetto, dove il pubblico potrà verificare la tenuta scenica di questa rilettura nelle repliche del 9 e del 10 novembre.
Riuscirà questa rilettura al femminile di Mistero Buffo a mantenere intatta la forza dissacrante che Dario Fo e Franca Rame portarono sul palco oltre cinquant’anni fa?
Frequently asked
Quando va in scena Mistero Buffo al Teatro Corvetto?
Lo spettacolo è in programma per le serate del 9 e 10 novembre, con inizio alle ore 21.
Quali monologhi di Franca Rame sono inclusi nello spettacolo?
Tra i brani selezionati ci sono La nascita di Eva, Maria alla croce e La Parpaja Topola, affiancati da aneddoti e materiali inediti.
Chi firma la regia di questa edizione di Mistero Buffo?
La regia dello spettacolo con Lucia Vasini è affidata a Emilio Russo.
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