Droni su Saratov e bombe su Kiev dopo la tregua di 72 ore: vertice immediato con la Nato

Droni su Saratov e bombe su Kiev dopo la tregua di 72 ore: vertice immediato con la Nato
Droni su Saratov e bombe su Kiev dopo la tregua di 72 ore: vertice immediato con la Nato

Un attacco condotto tramite droni ha colpito la città russa di Saratov, provocando gravi danni a diverse infrastrutture civili. Il bilancio provvisorio comunicato dalle autorità regionali segnala almeno dieci persone ferite.

La fine della tregua e il ritorno dei raid su Kiev

L’incursione sul territorio russo segue di poche ore la ripresa delle operazioni aeree da parte di Mosca contro il territorio ucraino. Le forze russe sono tornate a bombardare direttamente Kiev, dove si registrano due morti accertati.

I raid sulla capitale ucraina sono ricominciati non appena è scaduta la tregua di 72 ore concordata sulle capitali. La pausa dei combattimenti era stata stabilita in coincidenza con la missione degli inviati speciali degli Stati Uniti giunti in Russia e in Ucraina per colloqui diplomatici.

Il fronte alleato e la risposta della difesa

Il vertice del gruppo di contatto con la Nato

Nelle stesse ore in cui gli attacchi si intensificano su entrambi i versanti, è stato convocato il gruppo di contatto per il supporto a Kiev. Alla riunione prende parte il segretario generale della Nato, Mark Rutte.

Al tavolo partecipano i ministri della Difesa di Berlino, Londra e Kiev per esaminare l’impatto degli ultimi raid e coordinare gli assetti difensivi sul campo.

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