Emanuela Fanelli ha spiazzato pubblico e fotografi sbarcando alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con vent’anni di più. L’attrice romana, 40 anni, si è presentata al Lido completamente trasformata grazie a un complesso trucco prostetico.
L’inconsueta operazione accompagna il debutto di Peccato, la nuova serie mockumentary scritta dall’attrice insieme al regista Valerio Vestoso e a Giulio Somazzi. Il progetto è prodotto da Be Water Film con HBO Max e in collaborazione con Rai Cinema.
La «Signora» del 2049: i dettagli del look
Sui social, Fanelli ha documentato il passaggio al suo alter ego futuristico ambientato nel 2049, ribattezzato la «Signora». L’attrice è arrivata in laguna con una parrucca biondo miele a caschetto dal volume cotonato, abbinata a vistosi occhiali da vista rétro con montatura dorata.
La trasformazione ha puntato sul massimo realismo evitando toni caricaturali, mettendo in mostra solchi cutanei, zampe di gallina e cedimenti strutturali sul collo e sull’ovale del volto.
L’applicazione del make-up prostetico
Per ottenere questo risultato, i make-up artist hanno lavorato con protesi in silicone sagomate direttamente sulla pelle. I supporti hanno simulato il rilassamento dei tessuti e la naturale perdita di tono muscolare.
I truccatori hanno poi rifinito l’effetto dipingendo a mano con il pennello discromie e macchie senili, ribaltando l’uso canonico del fondotinta sui red carpet.
Emanuela Fanelli alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
La provocazione contro i canoni dello star system
La performance ha trasformato la passerella al Lido in una presa di posizione satirica contro l’ossessione per l’eterna giovinezza. A fronte di preparazioni estetiche volte a cancellare ogni segno del tempo, la comica ha scelto di accelerare l’orologio biologico.
Rendere visibile l’invecchiamento in uno dei contesti più orientati all’estetica patinata ha evidenziato come l’età naturale possa diventare un elemento narrativo di rottura.


