La Fiorentina incassa un’altra battuta d’arresto contro il Torino, cedendo 1-2 al termine di novanta minuti ricchi di sbavature tecniche e disattenzioni fatali. La rete iniziale non basta a coprire i pesanti sbandamenti di un collettivo ancora privo di una precisa identità.
Il verdetto del campo punisce le scelte tattiche e i singoli interpreti, con numeri preoccupanti: la squadra mostra fragilità strutturali evidenti e paga a caro prezzo ogni affondo granata.
La retroguardia viola va in affanno
De Gea 5,5 – Salva la porta sulla sventola velenosa di Mandragora e risponde presente sul tiro di Vlasic nella ripresa. Sulle due marcature avversarie non ha responsabilità dirette.
Joao Mario 5,5 – Trova spazio per spingere sulla fascia e al 45′ sventa una ripartenza pericolosa con una diagonale precisa. Macchia la prova perdendo la marcatura su Ché Adams in occasione della rete dell’1-2.
Viery 5 – Al debutto dal primo minuto prova a farsi valere sul piano fisico. Dimostra poca sicurezza nella gestione della sfera e corre rischi evitabili.
Dragusin 5 – Ché Adams si rivela un avversario complicato nei movimenti e nelle sponde. Prova a guidare la linea difensiva ma finisce presto in apnea nei momenti di massima pressione.
Valdepenas 4,5 – Schierato titolare, il canterano trova rari varchi per spingere. Commette l’errore decisivo facendosi superare da Belghali, azione che apre la strada al raddoppio ospite.
Centrocampo e trequarti: mancano qualità e filtro
Brescianini 5 – Titolare per l’indisponibilità di Atta, presidia la zona centrale senza incidere. Il suo apporto resta marginale e la gara si chiude all’intervallo.
Oulai sv – Comincia con aggressività provando a spezzare la manovra su Fitz-Jim. Deve arrendersi al 24′ a causa di un infortunio muscolare sopraggiunto dopo uno scatto.
Ndour 4,5 – Subentra al posto di Oulai ma non riesce a lasciare il segno in mezzo al campo, confermando un momento di evidente difficoltà.
Fagioli 4,5 – Titolare in regia, rimane estraneo alla manovra offensiva per quasi tutta la prima frazione. Pesa la sua mancata chiusura al limite dell’area su Mandragora in occasione del pari.
Mastantuono 4,5 – Ha sui piedi il pallone del vantaggio immediato ma Perri compie un miracolo. Da quell’episodio esce progressivamente dal match fino alla sostituzione dopo 45 minuti deludenti.
L’attacco e le scelte dalla panchina
Gnonto 5,5 – Entra a inizio secondo tempo e garantisce vivacità, puntando spesso l’avversario e cercando tiri respinti dal muro ospite.
Atta 5 – Rientra pur non al meglio della condizione. Va vicino al raddoppio personale trovando una gran parata sotto la traversa da parte di Perri.
Njie 5,5 – Prova a farsi valere con la sua velocità e sfiora la rete personale, respinta sulla linea dall’ex Fortini. Mostra spunti validi pur mancando di costanza.
Goncalves sv – Rileva Njie al 78′.
Beto sv – Dentro dal 76′ per rilevare Pellegrino.
Pellegrino 6 – Combatte da solo contro l’intera linea difensiva del Torino, trovando il gol del momentaneo vantaggio con una conclusione da fuori area su cui Perri non è perfetto. Perde poi il duello da cui scaturisce il pareggio granata firmato Mandragora.
Grosso sul banco degli imputati
All. Grosso 4 – Le nove reti subite a fronte di un solo gol segnato raccontano di un avvio allarmante. La squadra fatica a esprimere un gioco corale e crolla alla prima difficoltà, mostrando lacune tattiche che impongono un cambio di rotta immediato.

