Firenze scende in strada per Lorena Isceri, la donna di 45 anni uccisa dall’ex compagno Federico Vella. L’appuntamento per l’iniziativa “Insieme per Lorena Isceri” è fissato alle ore 21 in via Panciatichi, all’angolo con via Antognoli, proprio nell’area in cui la vittima risiedeva e dove si è consumata l’aggressione fatale.
Il presidio, promosso dalla sindaca Sara Funaro, chiama a raccolta l’intera cittadinanza con candele e fiori per offrire vicinanza ai familiari della donna e ribadire il rifiuto netto di ogni violenza di genere.
Il presidio in via Panciatichi e la risposta della città
Alla manifestazione partecipano anche la sindaca di Bergamo Elena Carnevali e la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, presenti nel capoluogo toscano per i dibattiti sulle disuguaglianze nell’ambito della Festa dell’Unità nazionale.
“Non possiamo e non dobbiamo abituarci a queste tragedie, né accettare che vengano ridotte a una fatalità”, ha dichiarato la sindaca Funaro, ribadendo che dinamiche basate su ossessione e pretesa di possesso non hanno alcun legame con il rispetto o con l’amore.
Firenze ricorda Lorena: l’iniziativa della città
L’appello del padre Franco Isceri e le reazioni istituzionali
Nelle ore successive al delitto, il padre della vittima, Franco Isceri, ha diffuso un video messaggio rivolto direttamente a tutte le forze politiche e ai rappresentanti istituzionali.
“Chiedo a tutta la politica di essere unita. Prendete provvedimenti all’unanimità, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più. Lavorate nelle scuole, potenziate i centri antiviolenza e gli strumenti normativi”, sono state le parole dell’uomo.
Il confronto a livello nazionale
Le parole della famiglia hanno richiamato l’attenzione della politica nazionale, registrando interventi bipartisan sul tema della sicurezza delle donne.
La premier Giorgia Meloni ha rimarcato la necessità di una risposta congiunta: “Ogni donna uccisa è una sconfitta per tutti quanti, agiamo uniti per proteggerle”. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha insistito su un quadro normativo più stringente: “Faremo la nostra parte ed insisteremo per una legge che chiarisca che senza consenso è sempre reato”.


