Un cucciolo di ghiro con la coda gravemente lesionata dopo l’attacco di un gatto è morto a San Gregorio nelle Alpi, nel Bellunese. Il recupero da parte del Centro recupero fauna selvatica (Cras) di Pasa di Sedico non è mai avvenuto, innescando il confronto sui criteri di pronto intervento.
I vertici della Polizia Provinciale di Palazzo Piloni hanno chiarito che la decisione è scaturita dalla valutazione telefonica dell’operatore, che non aveva ravvisato gli estremi per un recupero d’urgenza.
La segnalazione e il decesso dell’animale
L’episodio è iniziato alle 7 del mattino, quando una residente, K.T., ha notato una gatta intenta a infierire sul roditore. La donna ha composto il numero di reperibilità della Polizia Provinciale confidando in un’uscita dei soccorsi.
«Ho visto che aveva la coda un po’ malandata e pensavo che venissero a prenderlo per provare a curarlo», ha spiegato K.T. «Mi hanno risposto di lasciarlo libero perché si sarebbe arrangiato, anche se a me sembrava un cucciolo appena svezzato. Ho provato a tenerlo al caldo in una scatola arieggiata, ma le ferite erano profonde e non avevo mezzi per curarlo». L’animale non è sopravvissuto alle lesioni.
Il protocollo di emergenza della Polizia Provinciale
Il comandante della Polizia Provinciale Oscar Da Rold e il vice Roger De Menech hanno difeso l’operato della centrale, confermando la piena professionalità dell’agente di turno. La decisione è dipesa dalle informazioni fornite durante la chiamata, ritenute insufficienti per giustificare il trasferimento al Cras.
«Il nostro sistema funziona come un pronto soccorso, con una sorta di triage che stabilisce le priorità di uscita», hanno precisato i vertici del comando. «Se l’animale non ha traumi irreversibili, rimetterlo in natura permette spesso alla madre di ritrovarlo, a meno che non sia stato allontanato dalla cucciolata. Con i piccoli di ungulati succede in 9 casi su 10, e dinamiche simili regolano la caduta dei nidiacei».
I numeri del Cras di Sedico
La gestione dei soccorsi faunistici fa capo a una turnazione precisa, come spiegato da De Menech, responsabile dell’Ufficio faunistico:
- Copertura del servizio: operativo 7 giorni su 7, nelle fasce orarie 6:00-12:00 e 13:00-19:00.
- Volume di interventi: circa 350 segnalazioni gestite ogni anno sul territorio.
- Tipologia prevalente: 300 chiamate riguardano incidenti stradali che coinvolgono ungulati.
La struttura di Pasa di Sedico continua ad accogliere regolarmente esemplari di varie specie autoctone che necessitano di degenza clinica e riabilitazione dopo traumi accertati sul campo.

