Vannacci contro Rete 4: l’affondo di Del Debbio e lo scontro 5 contro 0 in diretta tv

Vannacci contro Rete 4: l'affondo di Del Debbio e lo scontro 5 contro 0 in diretta tv
Vannacci contro Rete 4: l'affondo di Del Debbio e lo scontro 5 contro 0 in diretta tv

Il canale televisivo che nel 2023 ha fatto da trampolino di lancio a Roberto Vannacci si è trasformato nella sua tribuna più ostile. Su Rete 4 la narrazione attorno al fondatore di Futuro Nazionale ha subito una brusca mutazione in vista delle prossime elezioni politiche.

Il timore diffuso nella coalizione di governo è che una corsa solitaria dell’ex generale possa sottrarre consensi decisivi al centrodestra, disperdendo voti fondamentali alle urne.

Daniele Capezzone ha espresso chiaramente questo posizionamento rivolgendosi al pubblico: “Agli elettori di centrodestra dico di stare attenti. Se va da solo, ogni voto a Vannacci è un voto che porterà la Boldrini al Ministero degli Interni e Fratoianni alla Difesa. Se va da solo, ogni voto che va a lui è un voto per la sinistra”.

La svolta nei talk show Mediaset

Durante la campagna per le elezioni europee del 2024, la candidatura di Vannacci nelle liste della Lega era servita a garantire stabilità ai consensi del Carroccio. In quella fase, le polemiche su nostalgie storiche o dichiarazioni controverse venivano regolarmente minimizzate dagli spazi di commento della rete.

Lo scenario attuale vede i conduttori dell’emittente impegnati a contestare apertamente la fattibilità e i contenuti delle sue proposte politiche.

L’offensiva di Paolo Del Debbio

Paolo Del Debbio ha guidato l’inversione di rotta più netta. Nella striscia informativa di “4 di Sera”, il giornalista ha analizzato i punti programmatici di Vannacci, domandando ai colleghi di coalizione come sia possibile ipotizzare un’alleanza con lui.

In trasmissione è intervenuto anche Matteo Pucciarelli di “Repubblica”, cronista che per primo sollevò il caso editoriale legato al libro “Il mondo al contrario”.

La linea dura ha provocato l’immediata reazione del generale sui social network: “Dalla Gruber era un due contro uno, a ‘In Onda’ era un quattro contro uno, ma da Del Debbio hanno battuto i record, ovvero cinque contro zero. Andiamo avanti così, siamo sulla strada giusta”.

Alcune immagini da Rete 4

Alcune immagini dalle trasmissioni di approfondimento di Rete 4.

Gli affondi sono proseguiti nella prima serata di “Dritto e rovescio”. Del Debbio ha ospitato un ragazzo vittima di un’aggressione omofoba, il quale ha dichiarato che il generale alimenta l’odio attraverso la comunicazione pubblica. Di fronte a queste parole, il conduttore ha espresso ferma contrarietà al manifesto dell’ex militare: “Se passasse il suo programma questo signore non lo potrei sentire in televisione. Ma siamo matti?”.

Nello stesso spazio è intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini per tracciare un confine netto: “L’idea del voto plurimo alle famiglie numerose è tecnicamente una cazzata e andare ai cortei col braccio teso è una sciocchezza”. In studio ha preso la parola anche Mark, cittadino camerunense, bocciando i toni usati sull’immigrazione: “Le idee di Vannacci sono anacronistiche. Non ha autorevolezza, né la moralità per infangare gli immigrati che lavorano, pagano tasse e rispettano questo Paese”.

Vannacci si è presentato anche a “È sempre Cartabianca” per confrontarsi con Bianca Berlinguer e Gad Lerner. Nel salotto tradizionalmente considerato avverso, l’ex generale ha trovato paradossalmente un clima meno aggressivo rispetto al fuoco incrociato subito nei programmi storicamente vicini al centrodestra.

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