Formula 1, Piastri penalizzato di tre posizioni dopo le qualifiche del Gran Premio di Monza.
I commissari di gara del Gran Premio di Monza hanno ufficializzato una sanzione di tre posizioni sulla griglia di partenza a carico di Oscar Piastri. Il provvedimento modifica lo schieramento per il via della corsa italiana.
Il pilota australiano della McLaren è stato ritenuto responsabile di un episodio di ostruzione ai danni della Racing Bulls numero 30 guidata da Liam Lawson. La manovra, avvenuta all’altezza della curva 2, ha violato l’articolo B4.1.1 del Regolamento Sportivo FIA.
L’arretramento di Piastri cambia l’ordine delle prime file a Monza. Charles Leclerc guadagna una posizione e scatterà dalla terza casella, mentre la Ferrari beneficia dello scivolamento del pilota McLaren insieme a Max Verstappen, che risale dalla sesta alla quinta piazza.
La ricostruzione dell’episodio con Liam Lawson
I commissari hanno ascoltato Piastri, Lawson e i relativi rappresentanti dei team, incrociando i dati della telemetria, il GPS, le registrazioni radio e le immagini delle telecamere on-board.
All’uscita dalla pit lane, il muretto McLaren aveva segnalato a Piastri la presenza in pista di Max Verstappen, Liam Lawson e Carlos Sainz, invitandolo a prestare attenzione. Il pilota non era stato però avvertito in tempo del fatto che Verstappen e Lawson stessero completando un giro lanciato prima del suo arrivo alla staccata della curva 1.
Trovandosi improvvisamente le vetture negli specchietti, Piastri ha rallentato sensibilmente spostandosi sul lato destro dell’asfalto per concedere spazio. Lawson, arrivato a velocità sostenuta a ridosso della McLaren numero 81, è stato costretto ad abortire la manovra.
Documento ufficiale della Federazione Internazionale dell’Automobile relativo all’infrazione a Monza.
Il verdetto del collegio FIA
Il collegio giudicante ha riconosciuto il deficit di comunicazioni ricevuto dal pilota in quel frangente critico. Il documento ufficiale specifica come Piastri non avesse a disposizione alternative semplici sul piano operativo una volta impostata la frenata.
La FIA ha escluso la volontarietà del gesto, classificando l’intralcio come non intenzionale. La federazione ha però stabilito che l’ostruzione fosse comunque evitabile con una gestione preventiva della traiettoria prima dell’ingresso in curva.
L’assenza di dolo ha convinto il collegio ad applicare la sanzione standard minima di tre posizioni anziché provvedimenti più severi, chiudendo l’indagine sulle qualifiche di Monza.



