Nanni Moretti cambia rotta e spiazza la selezione ufficiale dell’83ª Mostra del Cinema di Venezia. Nessun comizio politico, nessun richiamo al passato militante: con “Succederà questa notte”, il regista romano si misura con un melodramma carnale e travolgente, una novità assoluta nei suoi quasi cinquant’anni di carriera dietro la macchina da presa.
La pellicola mette al centro un legame ossessivo e irrazionale, richiamando atmosfere da cinema sentimentale europeo alla François Truffaut. Tra nudi integrali e impulsi trattenuti a fatica, la narrazione scardina i ritmi compassati della commedia borghese nostrana.
Un melodramma carnale tratto da Eshkol Nevo
Per la sceneggiatura, firmata insieme a Valia Santella e Federica Pontremoli, il regista ha attinto nuovamente alla letteratura israeliana, scegliendo la raccolta Legami di Eshkol Nevo. Il lavoro di adattamento sintetizza l’essenza dei venti racconti originali in una sola linea temporale coesa, dominata dal peso del tempo.
I volti di questa passione clandestina sono Louis Garrel nei panni di Matteo e Jasmine Trinca nel ruolo di Greta. Due esistenze destinate a rincorrersi e a scontrarsi ripetutamente sul filo dei decenni.
Salti temporali e incontri casuali lungo 14 anni
La vicenda inizia con due fughe parallele: Matteo torna a Roma da Oslo con il figlio appena nato, abbandonato dalla compagna norvegese Thea sulla porta di Fiumicino. Negli stessi istanti in India, Greta fugge in mezzo alla folla dopo una proposta di nozze ricevuta davanti ai colleghi di lavoro.
Il primo contatto avviene sette anni dopo su un campo da tennis romano. Matteo gioca contro il fratello e all’improvviso compare Greta, ancora in abito da sposa, che si toglie le scarpe e scambia colpi a piedi nudi sulla terra battuta prima di svanire di nuovo.
Un altro scarto temporale porta i personaggi a San Sebastián per un concerto di Bruce Springsteen, dove Matteo accompagna il padre malato, interpretato da Hippolyte Girardot. Lì ritrova Greta, truccata da anziana per esigenze di scena su un set cinematografico, impegnata a cercare disperata la figlia scomparsa.
La stanza del desiderio e l’uscita in sala
Passano altri sette anni prima che la scintilla diventi un incendio. Matteo rintraccia Greta in un bar vicino alla propria libreria a Roma: la donna ha ormai tre figli e una vita coniugale solida, ma capitola di fronte all’insistenza dell’uomo.
L’intimità dei due si consuma tra le mura di un appartamento spoglio, dove l’unico arredo è composto da un giradischi e migliaia di vinili con le note di “She’s a Rainbow” dei Rolling Stones in sottofondo. Moretti spoglia i corpi e si addentra nelle fragilità fisiche dei personaggi, ricordando la sincerità autobiografica mostrata nel capitolo Medici di Caro diario.
Il film debutterà nei cinema italiani a partire dal 3 dicembre, mentre al Lido cresce l’attesa per il giudizio della giuria presieduta per l’assegnazione del Leone d’Oro.

