Amazon Prime Video chiude il canale lineare: stop dal 1° agosto dopo 16 mesi di test

Soggiorno con TV accesa su interfaccia streaming sfocata e persona con telecomando, smartphone sul tavolino
Una televisione accesa su un servizio di streaming all'interno di un salotto.

Amazon archivia il tentativo di replicare la televisione tradizionale all’interno dello streaming. A partire dal 1° agosto, la piattaforma spegnerà definitivamente “Prime”, il canale lineare lanciato nell’aprile 2025 sul mercato tedesco.

La conferma arriva dal portale specializzato DWDL. Il canale offriva un flusso continuo di titoli selezionati direttamente dal catalogo, eliminando la necessità di navigare tra menu, categorie e algoritmi di raccomandazione.

Soggiorno con TV accesa su interfaccia streaming sfocata e persona con telecomando, smartphone sul tavolino
Soggiorno con TV accesa su interfaccia streaming e persona con telecomando.

I dettagli della chiusura e il destino del catalogo

La disattivazione del canale comporterà la sua rimozione immediata dalla sezione “Live” dell’applicazione. I contenuti programmati finora nel palinsesto non spariranno dalla piattaforma, ma resteranno accessibili on demand secondo le consuete modalità.

La griglia oraria comprendeva film, serie originali, spettacoli e appuntamenti sportivi legati a NFL, calcio e tennis. Il canale compariva persino all’interno delle guide TV digitali per simulare l’esperienza di un’emittente convenzionale.

L’obiettivo iniziale era ridurre il fenomeno dell’indecisione davanti allo schermo, fornendo una sequenza già pronta a chi preferisce una visione passiva.

Dati di ascolto assenti e cambio di rotta

Il silenzio sulle metriche di visione

Sull’effettivo seguito dell’esperimento non sono mai stati diffusi dati ufficiali. All’epoca del debutto, l’allora responsabile locale di Prime Video, Christoph Schneider, aveva ipotizzato future misurazioni dell’audience, senza mai formalizzarle.

Amazon non ha rilasciato motivazioni dettagliate sulla chiusura. L’assenza di dati pubblici rende impossibile verificare se il blocco sia dovuto a un pubblico ridotto o ai costi di gestione del palinsesto.

La virata sui canali FAST e sulle emittenti esterne

L’addio a Prime non sancisce un ritiro completo dai contenuti in diretta. Sul mercato tedesco, la piattaforma continuerà a ospitare le trasmissioni delle reti pubbliche ARD e ZDF, affiancate dalle rispettive emittenti regionali.

L’infrastruttura live manterrà inoltre oltre 500 canali FAST gratuiti, supportati da inserzioni pubblicitarie. Il gruppo sceglie così di delegare la programmazione lineare a marchi terzi e canali tematici specializzati, archiviando il palinsesto proprietario.

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