Un abito nero lungo fino ai piedi e una veletta sul viso hanno segnato l’ingresso ufficiale di Ingrid Alexandra di Norvegia nel suo ruolo di erede al trono. Durante la cerimonia di giuramento di re Haakon davanti allo Storting, il parlamento di Oslo, la principessa ventiduenne ha scelto un’estetica rigorosa carica di significato storico.
Il look riproduce la scelta di stile compiuta esattamente 35 anni prima dalla regina Sonja. Nel 1991, Sonja si presentò nella stessa aula parlamentare per l’inizio del regno di Harald V, scomparso venerdì scorso all’età di 89 anni.
Il passaggio generazionale allo Storting
La presenza di Ingrid Alexandra al centro della cerimonia non era inizialmente prevista in questa forma. La principessa ha sostituito sua madre, la regina Mette-Marit, assente a causa di complicazioni mediche seguite al trapianto polmonare eseguito la scorsa estate.
La giovane reale ha firmato l’atto formale di fedeltà alla Costituzione a palazzo. Questo passaggio istituzionale, avvenuto per la prima volta con un’erede al trono maggiorenne, le consente di assumere la reggenza in caso di impedimento del padre.
Simboli e onorificenze di Stato
Sull’abito scuro sartoriale risaltava la fascia rossa dell’Ordine di Sant’Olav. Il tessuto era decorato con la spilla del Royal Family Order raffigurante re Harald, oltre a medaglie commemorative e distintivi ottenuti durante il servizio militare.

L’accostamento tra il cerchietto strutturato e la veletta nera ha richiamato direttamente il copricapo indossato da Sonja nel 1991, alleggerendo con sobrietà il rigore del protocollo di lutto.
Una successione attesa da oltre 600 anni
Nata il 21 gennaio 2004, Ingrid Alexandra è destinata a diventare la prima sovrana donna della Norvegia dopo oltre sei secoli. L’ultima a regnare fu Margherita I tra il 1388 e il 1412.
La linea dinastica attuale è regolata dalla riforma costituzionale del 1990, che ha introdotto la primogenitura assoluta senza distinzione di genere. La cerimonia a Oslo ha segnato il debutto solenne della futura regina nel cuore delle istituzioni norvegesi.

