L’Italia travolge la Danimarca con un netto 3-0 (25-22, 25-16, 25-11) negli ottavi di finale dei Campionati Europei 2026, conquistando il passaggio del turno al PalaVela di Torino davanti a ben 7.580 spettatori. La formazione guidata dal commissario tecnico Ferdinando De Giorgi sigla così la sesta vittoria su sei gare nel torneo continentale, archiviando la pratica danese in un’ora e trenta minuti complessivi di gioco effettivo e guadagnando la qualificazione diretta ai quarti di finale.
A trascinare il gruppo sul parquet piemontese sono stati i colpi offensivi di Yuri Romanò, miglior realizzatore azzurro con 14 punti personali, affiancato dalle prove magistrali a muro e in primo tempo dei centrali Pardo Mati e Giovanni Sanguinetti, capaci di firmare 11 punti a testa. La prestazione corale della squadra ha progressivamente annientato le resistenze della selezione scandinava, spianando la strada verso il prossimo turno a eliminazione diretta.
Il tabellino di Italia Danimarca pallavolo maschile e le statistiche di squadra
La sfida tra le due nazionali ha mostrato un netto divario tecnico soprattutto a muro e nella gestione degli errori punto. Gli azzurri hanno messo a segno ben 15 muri vincenti contro il singolo punto a muro registrato dai danesi, concedendo appena 13 errori complessivi nell’intero arco del match.
| Voce statistica | Dato del match |
|---|---|
| Risultato finale | 3-0 (25-22, 25-16, 25-11) |
| Durata parziali | 37′, 28′, 25′ (totale 1h 30′) |
| Muri vincenti | Italia 15, Danimarca 1 |
| Ace al servizio | Italia 4, Danimarca 5 |
| Errori in battuta | Italia 10, Danimarca 12 |
| Errori totali | Italia 13, Danimarca 19 |
| Top scorer azzurro | Yuri Romanò (14 punti) |
| Top scorer danese | Jensen (14 punti) |
| Spettatori presenti | 7.580 al PalaVela di Torino |
Il tabellino individuale riflette la rotazione ordinata orchestrata dal palleggiatore Simone Giannelli, autore di 2 punti personali. Oltre alle doppie cifre di Romanò, Mati e Sanguinetti, figurano nel referto gli 8 punti di Daniele Lavia, i 4 di Mattia Bottolo e l’ottimo impatto a gara in corso di Alessandro Michieletto, a referto con 6 punti dopo il suo ingresso nel secondo set. Il libero Fabio Balaso ha coordinato la seconda linea, con Francesco Sani impiegato al servizio nella terza frazione.
Tra le fila della Danimarca guidata dal tecnico Knudsen, l’opposto Jensen ha chiuso a quota 14 punti, affiancato dai 13 punti dello schiacciatore Madsen e dai 4 punti ciascuno per Kjaer e Uhrenholt, mentre il palleggiatore Jacobsen e il centrale Mikelsons non hanno trovato marcature sul tabellino.
La cronaca del match: dall’insidia del primo set alla cavalcata tricolore
Il sestetto titolare scelto da De Giorgi ha visto la diagonale composta da Giannelli e Romanò, le bande Lavia e Bottolo, Sanguinetti e Mati al centro e Balaso nel ruolo di libero. L’avvio di partita è stato favorevole all’Italia, subito avanti sul 4-1 prima di subire il rientro della Danimarca, abile a tenersi a contatto sull’8-7. L’allungo azzurro è arrivato sull’asse Romanò-Mati, con il centrale capace di stampare 3 muri nel parziale portando il punteggio sul 17-12.
Sul punteggio di 22-15 a favore dell’Italia, i danesi hanno piazzato un break di reazione grazie a un ace di Jensen, risalendo pericolosamente fino al 23-22 e costringendo la panchina italiana a due chiamate di sospensione ravvicinate. A spegnere le speranze scandinave è stato ancora Mati, che ha chiuso la prima frazione sul 25-22 con un muro perentorio dopo 37 minuti di battaglia.
Nel secondo set il ritmo italiano è cresciuto senza pause. Un ace di Sanguinetti ha siglato il 5-3 iniziale, ampliato poi dagli attacchi di Lavia per il 14-7. Sul 18-13 l’ingresso di Michieletto per Bottolo ha aggiunto ulteriore incisività, culminata in un’azione spettacolare in cui lo schiacciatore ha alzato per Giannelli per il punto del 22-15, preludio al rapido 25-16 finale.
Il terzo parziale si è trasformato in un monologo azzurro: avanti 4-1, la squadra di casa ha scavato un solco incolmabile fino al 19-9, concedendo spazio a Sani al servizio per poi chiudere i conti sul definitivo 25-11.
Oggi bisognava giocare come si giocano le partite secche. La Danimarca ha il suo perché ha subito pochi ace fin qui e gioca la palla. Noi siamo stati bravi a metterli in difficoltà. C’è stato un momento, nel primo set, in cui abbiamo dovuto sistemare qualcosa. Mati sta crescendo e deve continuare a giocare. Per lui è il primo anno ed è un ragazzo serio, giovane e nuovo. Sono soddisfatto del fatto che abbiamo giocato come volevamo. Non esistono più squadre facili da affrontare, basti pensare ai risultati di oggi nelle altre partite.
Sfatare un mito: negli ottavi secchi non esistono turni di riposo
Un diffuso luogo comune tra il pubblico tende a considerare gli incroci della pallavolo internazionale contro formazioni prive di grande tradizione come semplici partite di routine, dove le squadre di vertice possono vincere senza forzare i ritmi tecnici. La realtà delle competizioni a eliminazione diretta impone parametri completamente differenti, come evidenziato dalla rimonta danese nel primo set e dal dato dei 5 ace messi a segno dai battitori scandinavi.
A questo livello agonistico la gestione dell’errore e l’efficacia del muro diventano discriminanti categoriche. Quando l’Italia ha aumentato la densità difensiva toccando quindici muri vincenti, ha azzerato l’efficacia offensiva degli avversari, dimostrando che l’accesso ai quarti passa unicamente dalla continuità tattica.
Siamo stati bravi a reagire al primo set che è stato un pochino complicato. Ora pensiamo solo ai quarti di finale, sarà un’altra partita impegnativa dove si alzerà nuovamente il livello. Non dobbiamo sottovalutare nessuna squadra, perché contro l’Italia danno tutti il loro massimo.
Quarti di finale EuroVolley: avversaria, data e dove vedere la partita
Superata la Danimarca, il percorso della Nazionale italiana prosegue nella fase a eliminazione diretta con un incrocio insidioso. Nei quarti di finale gli azzurri affronteranno la Finlandia, reduce da una maratona di cinque set in cui ha battuto la Grecia per 3-2 (22-25, 25-16, 22-25, 25-23, 15-13).
Tutti i dettagli operativi e logistici per seguire il prossimo impegno tricolore:
- Data e orario: mercoledì 23 settembre alle ore 21.05.
- Sede dell’incontro: PalaVela di Torino.
- Diretta televisiva: Rai 2, Sky Sport e DAZN.
- Diretta streaming online: NOW, RaiNews.it ed eurovolley.tv.
💚 Il cammino dell’Italia nei Campionati Europei entra nella sua fase più calda con l’obiettivo di confermare il gioco corale visto sul campo.
✨ Pardo Mati e Yuri Romanò hanno dimostrato l’impatto devastante del lavoro sottorete, confermando la profondità della panchina a disposizione del commissario tecnico.
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Quiz
Italia-Danimarca EuroVolley 2026
Tre domande su quanto hai appena letto
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Quale giocatore è stato il miglior realizzatore per la nazionale italiana con 14 punti?
Perché: Romanò ha guidato l'attacco azzurro chiudendo la gara con 14 punti personali.
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Quanti muri vincenti ha registrato l'Italia nell'arco dell'incontro con la Danimarca?
Perché: Gli azzurri hanno imposto il proprio gioco a rete realizzando ben 15 muri vincenti a fronte di 1 solo degli avversari.
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Nel secondo parziale, quale schiacciatore è subentrato al posto di Mattia Bottolo?
Perché: Michieletto è entrato sul 18-13 del secondo set incidendo subito sulla gara e realizzando 6 punti totali.
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