Kimi Antonelli da 19° a 1° a Monza: 26 sorpassi e trionfo 60 anni dopo Scarfiotti

Kimi Antonelli da 19° a 1° a Monza: 26 sorpassi e trionfo 60 anni dopo Scarfiotti
Kimi Antonelli da 19° a 1° a Monza: 26 sorpassi e trionfo 60 anni dopo Scarfiotti

Dalla diciannovesima casella al gradino più alto del podio

Partire diciannovesimo per la sostituzione della power unit e tagliare il traguardo davanti a tutti. Kimi Antonelli ha riscritto le gerarchie dell’Autodromo Nazionale di Monza completando ventisei sorpassi in una gara condotta all’attacco dal primo all’ultimo giro.

Il pilota bolognese ha riportato il tricolore sul gradino più alto del Gran Premio d’Italia esattamente sessant’anni dopo l’affermazione di Ludovico Scarfiotti nel 1966. L’autodromo brianzolo si è tinto d’argento, spingendo la Mercedes numero 12 in una scalata senza precedenti recenti.

Il brivido nella ghiaia e il duello con Russell

La rimonta ha rischiato di interrompersi a pochi chilometri dalla bandiera a scacchi durante l’attacco decisivo al compagno di scuderia George Russell. Antonelli ha calcolato male la traiettoria finendo largo all’esterno della pista.

«Quando sono finito nella ghiaia per provare a sorpassare Russell è stato un momento spaventoso, pensavo di fare la curva, invece sono andato nella ghiaia, ho avuto paura di aver perso l’opportunità», ha spiegato Antonelli dopo la corsa. «Ci ho creduto specialmente quando mi sono trovato dietro a Russell. Ma è stato difficile. Alla fine quando sono rientrato ero molto dietro, ma avevo gomme più fresche. Lui è stato grande ma sono riuscito a vincere».

Dopo aver ripulito i battistrada, Antonelli ha ricucito il distacco e affondato la staccata vincente. Sul podio Russell ha chiuso secondo, mentre Max Verstappen si è dovuto accontentare della terza posizione.

Una domenica nera per la Ferrari

Il successo di Antonelli ha fatto esplodere la festa sulle tribune di Monza, compensando la delusione cocente dei tifosi del Cavallino Rampante. Per la scuderia di Maranello la gara casalinga si è trasformata subito in un incubo sportivo.

Charles Leclerc è stato costretto al ritiro già al secondo giro per problemi tecnici. Lewis Hamilton non è andato oltre un anonimo sesto posto, incapace di reggere il passo dei primi e staccato fin dalle prime battute.

Il Mondiale ora parla italiano

I festeggiamenti nel box Mercedes sono scattati subito dopo il team radio liberatorio del pilota: «Oh mio Dio, sì!». Il personale di Brackley ha intonato l’inno di Mameli leggendo il testo su fogli improvvisati, mentre il team principal Toto Wolff festeggiava insieme al padre del pilota, Marco Antonelli.

Per Antonelli si tratta della settima vittoria in carriera in Formula 1. Il successo monzese porta il suo margine in testa alla classifica piloti a un rassicurante +66 sugli inseguitori diretti.

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