Ora solare 2026, si torna indietro alle 2: la data ufficiale e l’impatto economico da 2,3 miliardi

Ora solare 2026, si torna indietro alle 2: la data ufficiale e l'impatto economico da 2,3 miliardi
Ora solare 2026, si torna indietro alle 2: la data ufficiale e l'impatto economico da 2,3 miliardi

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 scatta ufficialmente il ritorno all’ora solare. Nel momento esatto in cui gli orologi segneranno le 3:00 del mattino, le lancette andranno posizionate nuovamente sulle 2:00.

La modifica consentirà di beneficiare immediatamente di un’ora di riposo in più per quella notte. Di contro, a partire dalla giornata successiva il sole tramonterà prima, anticipando l’arrivo dell’oscurità pomeridiana.

Cosa cambia tra il 24 e il 25 ottobre

Con il ripristino dell’ora solare la luce naturale comparirà prima al mattino, mentre calerà con un’ora di anticipo nelle ore serali. L’adeguamento orario segue dinamiche differenti a seconda della strumentazione impiegata.

Tutti i dispositivi connessi a internet, inclusi smartphone, tablet, computer e smartwatch, eseguiranno l’aggiornamento in modo automatico. Gli orologi da parete, i modelli da polso analogici e gli apparati privi di collegamento di rete richiederanno invece un intervento manuale.

Il dibattito istituzionale e il fattore economico

L’avvicinarsi della scadenza autunnale riaccende la discussione sull’eventuale abolizione dell’alternanza tra ora solare e ora legale. Lo scorso marzo la Camera dei deputati ha avviato un’indagine conoscitiva specifica per verificare la fattibilità di mantenere l’ora legale in via permanente.

I numeri sui consumi calcolati da Terna

I dati elaborati da Terna attestano una riduzione significativa dei consumi elettrici legata allo spostamento delle lancette. Nell’arco temporale compreso tra il 2004 e il 2025 il sistema ha registrato un risparmio superiore a 12 miliardi di kilowattora.

In termini puramente finanziari, tale volume di energia non consumata equivale a una cifra vicina ai 2,3 miliardi di euro. Sul piano comunitario, la proposta formulata dalla Commissione europea nel 2018 per eliminare i cambi stagionali non ha tuttavia ancora raggiunto un accordo definitivo tra i Paesi membri.

Il calendario per i prossimi mesi

In assenza di aggiornamenti normativi da parte delle istituzioni nazionali o europee, le scadenze ufficiali per la variazione oraria restano definite secondo la scansione prestabilita:

  • 25 ottobre 2026: ingresso ufficiale dell’ora solare con spostamento delle lancette indietro di un’ora.
  • 28 marzo 2027: ripristino dell’ora legale con spostamento in avanti di sessanta minuti.

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