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Ladro incappucciato in casa a Dosson di Casier: mamma fugge con la figlia di 11 anni

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Porta finestra forzata con cacciavite durante un furto in appartamento
I segni di scasso su un infisso dopo l'intrusione notturna in abitazione.

Una madre è fuggita all’esterno della propria abitazione insieme alla figlia di 11 anni dopo essersi trovata faccia a faccia con un **ladro incappucciato** nella zona notte. Il drammatico episodio si è verificato poco prima delle 20 a **Dosson di Casier**, in provincia di Treviso, all’interno di un appartamento situato al piano terra di una palazzina all’incrocio tra via Adige e via Zermanese.

La donna, Valentina Battaglia, si trovava sul divano in salotto insieme alla bambina subito dopo cena, intente a guardare la televisione, quando un rumore anomalo ha interrotto la quiete serale. L’imprevisto sbattere di un serramento ha spinto la donna ad andare a controllare verso il corridoio, facendo scattare un confronto diretto e terrificante con il malvivente.

Il faccia a faccia nel corridoio e la fuga disperata

Il faccia a faccia nel corridoio e la fuga disperata

Sentendo la porta finestra chiusa sbattere improvvisamente in fondo all’alloggio, la donna ha raggiunto la stanza da letto e ha premuto l’interruttore. L’illuminazione ha rivelato una presenza inaspettata a pochi passi: un intruso vestito con una tuta, pantaloni grigi, felpa blu e cappuccio calato sul volto per non farsi identificare.

Ero con mia figlia di 11 anni in salotto, quando abbiamo sentito di colpo una porta sbattere nella zona notte. Ho acceso la luce e mi sono trovata davanti un uomo incappucciato che veniva verso di me. Ho urlato con tutto il fiato che avevo.

L’uomo, descritto come alto, robusto e per nulla intimorito dalla presenza dei residenti, stava avanzando direttamente verso di lei. Reagendo all’istante, la madre ha iniziato a gridare per dare l’allarme, è tornata indietro di corsa in soggiorno, ha afferrato la figlia per mano e si è precipitata fuori dall’abitazione. L’urlo prolungato ha richiamato l’attenzione dell’intero vicinato, consentendo di attivare tempestivamente i soccorsi delle forze dell’ordine.

La dinamica dello scasso: come si è introdotto l’intruso

I dettagli emersi sulla dinamica evidenziano la rapidità con cui il malvivente è riuscito a violare l’appartamento. Il soggetto ha prima superato il cancelletto esterno affacciato su via Adige, raggiungendo il perimetro privato della palazzina senza farsi notare dal vicinato.

Una volta raggiunto il retro, ha applicato una tecnica di effrazione mirata sui punti deboli dell’infisso:

  • Perforazione mirata: utilizzo di un cacciavite per creare un foro nell’infisso esterno della porta finestra, esattamente accanto alla maniglia.
  • Sblocco del meccanismo: introduzione di un filo di ferro sagomato per azionare la chiusura dall’interno e scardinare l’anta.
  • Movimento al buio: accesso rapido nella camera da letto approfittando della penombra prima dell’accensione della luce.

Nonostante la facilità d’ingresso, le urla disperate della proprietaria hanno scombinato i piani del malvivente. L’uomo è fuggito dalla medesima porta finestra scardinata a mani vuote, svanendo prima dell’arrivo delle pattuglie dei Carabinieri, accorse sul posto nel giro di pochi minuti.

Miti comuni contro realtà sulle intrusioni domestiche

Molti ritengono erroneamente che i furti avvengano solo a notte fonda o con le case completamente disabitate. La vicenda di Casier dimostra il contrario: l’intrusione è scattata in prima serata, poco prima delle ore 20, con luci interne accese e residenti svegli all’interno della zona giorno. I ladri sfruttano spesso l’insonorizzazione parziale tra la zona giorno e la zona notte per penetrare rapidamente negli alloggi al piano terra.

Elemento del fatto Dettaglio riscontrato a Dosson
Orario dell’intrusione Prima serata (poco prima delle 20:00)
Strumenti da scasso Cacciavite e filo di ferro per infisso
Presenza residenti Mamma e figlia presenti in salotto
Esito del colpo Fuga immediata a mani vuote dopo le urla

Raffica di colpi e segnalazioni nella stessa zona

Raffica di colpi e segnalazioni nella stessa zona

La stessa serata ha visto ulteriori momenti di tensione nel comune trevigiano. A breve distanza temporale, una seconda segnalazione per tentata intrusione è partita da **via Brenta**: in questo caso, gli occupanti dell’alloggio hanno sentito rumori sospetti provenire dall’esterno e si sono affacciati subito alla finestra, mettendo in fuga il soggetto prima che potesse forzare i serramenti.

A questi episodi si è aggiunto un colpo andato a segno in **via Favretti**, consumato nella fascia oraria compresa tra le 9 e le 10 del mattino in assenza dei proprietari. In tale circostanza, una banda composta da quattro individui con volto travisato è riuscita a rubare oro e bigiotteria, fuggendo a bordo di una Mercedes grigia secondo le testimonianze raccolte dai vicini. Per proteggere la propria casa dopo l’intrusione subita, la donna ha annunciato l’intenzione di installare un allarme perimetrale e potenziare l’illuminazione esterna del giardino.

📱 La tempestività nel dare l’allarme ha evitato il peggio durante questo pericoloso faccia a faccia.

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