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Elisa Fuksas alla Festa del Cinema di Roma: svelato il doc sul padre Massimiliano

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La regista Elisa Fuksas alla Festa del Cinema di Roma per la presentazione del documentario Da tutta la vita
Elisa Fuksas presenta alla Festa del Cinema di Roma il documentario dedicato al padre Massimiliano.

Alla ventunesima edizione della kermesse capitolina, Elisa Fuksas ha presentato in anteprima il documentario Da tutta la vita, opera di 114 minuti dedicata al padre Massimiliano Fuksas, celebre firma dell’architettura internazionale con oltre seicento progetti all’attivo. Un debutto che intreccia vicende familiari private e grandi cantieri internazionali, offrendo uno sguardo inedito sulla figura pubblica e umana dell’architetto.

La genesi dell’opera cinematografica affonda le radici in un ritrovamento del tutto inatteso: centinaia di cassette VHS e MiniDV risalenti agli anni ’90 e 2000, rintracciate da Doriana Mandrelli, a cui si sono uniti filmati girati negli anni ’70 dallo stesso progettista romano. Questo vasto archivio privato ha permesso alla regista di costruire un ponte visivo tra memorie domestiche e grandi sfide costruttive, come la realizzazione della Nuvola all’EUR.

Cosa racconta il documentario Da tutta la vita di Elisa Fuksas?

Cosa racconta il documentario Da tutta la vita di Elisa Fuksas?

L’opera non si limita a celebrare la carriera del celebre architetto dello Studio FUKSAS, noto a livello globale per interventi come l’Aeroporto Internazionale di Shenzhen e la Fiera Milano a Rho. Il lungometraggio esplora invece il rapporto tra padre e figlia, mettendo a confronto il tempo che scorre con la costante ricerca creativa.

Non avevo nessuna intenzione di fare questo film, le cose accadono ci precipitano addosso, la scusa per iniziare a lavorarci è stata ritrovare dei nastri, che erano già dei piccoli film, di noi in vacanza, un cane, Simon Peres.

Massimiliano Fuksas ha rimarcato come l’obiettivo della figlia non fosse tracciare una biografia professionale tradizionale. Il film rappresenta infatti una continua indagine personale, in cui l’archivio si fonde con riprese recenti studiate appositamente per confondere la linea temporale dei ricordi.

Io non le ho raccontato niente, tutto quello che vedete sono tutte cose di cui lei è parte, non ha fatto un film sul padre né tantomeno un film sull’architetto ha fatto il film su se stessa. Ha indagato le sue sensazioni, reazioni, il tempo che passa.

Produzione, colonna sonora e distribuzione

Il progetto vede la produzione di Indiana Production insieme a 7A, in collaborazione con Rai Cinema e Tenderstories, con la distribuzione nelle sale affidata a PiperFilm. L’impalcatura visiva è retta da un comparto musicale originale composto da 26 tracce a firma di IOSONOUNCANE (Jacopo Incani), che alternano sonorità elettroniche e acustiche includendo brani come Scogliere e una rielaborazione di Cuando calienta el sol.

Elemento Dettagli della produzione
Regia Elisa Fuksas
Protagonista Massimiliano Fuksas
Durata 114 minuti
Colonna Sonora IOSONOUNCANE (26 tracce)
Produzione Indiana Production con 7A, Rai Cinema, Tenderstories
Distribuzione PiperFilm

Qual è il percorso distributivo del film dopo il festival?

Qual è il percorso distributivo del film dopo il festival?

L’esperienza per il pubblico non si esaurisce con la presentazione alla rassegna romana. Il lungometraggio sarà accompagnato da un tour speciale progettato per connettere la narrazione cinematografica con i luoghi fisici in cui l’architetto ha impresso la propria visione urbana.

  • Itinerario sul territorio: un tour programmato attraverso quindici città legate alle principali opere dell’architetto.
  • Finestra temporale: partenza fissata a fine novembre da Roma e chiusura prevista a fine febbraio sempre nella Capitale.
  • Riflessione generazionale: un’opera concepita anche per mostrare l’etica del lavoro e la passione progettuale alle giovani generazioni.

La presenza di Elisa Fuksas Festa del Cinema Roma consolida il legame artistico tra generazioni differenti, trasformando archivi familiari dimenticati in una riflessione collettiva sul tempo e sulla memoria urbana.

✨ Un ritratto familiare che unisce la maestosità dell’architettura alla fragilità del tempo.

📱 Il tour nelle città aprirà presto il dialogo tra le opere reali e il grande schermo.

👇 Lascia un commento qui sotto e racconta quale opera architettonica ti ha colpito di più.

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