Dal Forum TEHA di Cernobbio arriva una presa di posizione destinata a ridefinire gli equilibri della finanza italiana. Leonardo Maria Del Vecchio ha tracciato la rotta per Delfin, la cassaforte di famiglia che controlla quote determinanti in EssilorLuxottica e nei principali istituti bancari del Paese.
Leonardo Maria Del Vecchio al Forum TEHA di Cernobbio.
Un ritorno al ruolo naturale del consiglio di amministrazione
Il messaggio rivolto ai fratelli e ai vertici societari punta su una svolta immediata nei meccanismi decisionali. Per Del Vecchio serve un confronto costruttivo che metta al bando i contrasti individuali.
L’obiettivo è restituire al consiglio di amministrazione la propria funzione originaria. Le scelte strategiche devono privilegiare unicamente la tutela dell’impresa, superando le relazioni personali tra i diversi protagonisti.
Il nodo della leadership e il futuro industriale
Tra i passaggi centrali c’è la guida operativa di EssilorLuxottica e la posizione del presidente Francesco Milleri. Del Vecchio non ha anticipato decisioni unilaterali, rimettendo ogni verdetto alla maggioranza dei soci di Delfin sulla base dei numeri e dei progetti futuri.
Oltre i dualismi personali
La posta in gioco supera i singoli incarichi. Il gruppo italo-francese dell’occhialeria rappresenta il vero asse portante del patrimonio industriale costruito dal fondatore.
“La cosa più importante è custodire e portare altri 10 anni di successi in Essilux”, ha chiarito Del Vecchio, sottolineando che il valore primario risiede nelle 250 mila persone impiegate nel gruppo e non nei nomi al vertice.
Il risiko bancario e l’attenzione al sistema Paese
Sul fronte del comparto creditizio, dove Delfin vanta presenze pesanti negli azionariati, la linea resta pragmatica. Dovrà essere il cda a elaborare e presentare le opzioni strategiche sul tavolo, lasciando ai soci l’ultima parola.
La valutazione delle offerte economiche dovrà procedere di pari passo con la tutela degli interessi strategici nazionali. La barra del timone, tuttavia, non si sposta: le partecipazioni finanziarie non oscureranno il ruolo trainante di EssilorLuxottica.


