Delfin, Leonardo Maria Del Vecchio apre la nuova fase tra il 32% di Essilux e il 17,5% di Mps

Delfin, Leonardo Maria Del Vecchio apre la nuova fase tra il 32% di Essilux e il 17,5% di Mps
Delfin, Leonardo Maria Del Vecchio apre la nuova fase tra il 32% di Essilux e il 17,5% di Mps

Leonardo Maria Del Vecchio al Forum TEHA di Cernobbio (Ansa)
Leonardo Maria Del Vecchio al Forum TEHA di Cernobbio.

All’ultima giornata del Forum Teha di Cernobbio, sulle sponde del lago di Como, l’attenzione degli operatori finanziari si è concentrata su Leonardo Maria Del Vecchio. Il quartogenito del fondatore di Luxottica, scomparso nel 2022, è intervenuto prima a porte chiuse davanti alla platea imprenditoriale e successivamente con la stampa.

Al centro del suo intervento figurano il futuro dell’editoria, gli assetti della holding Delfin e la governance del gruppo EssilorLuxottica.

La riorganizzazione di Delfin e il peso delle partecipazioni

Delfin custodisce partecipazioni strategiche: possiede il 32% di EssilorLuxottica, il 17,5% di Monte dei Paschi di Siena, il 10% di Generali e il 2,7% di Unicredit. A Cernobbio, Del Vecchio ha tracciato l’apertura di una “nuova fase” per la finanziaria di famiglia.

L’obiettivo indicato ai fratelli e soci è riattivare il dialogo interno per restituire al consiglio di amministrazione il suo effettivo ruolo decisionale.

Delfin, Leonardo Maria Del Vecchio: “Nuova fase per la holding e priorità per EssilorLuxottica”
Delfin, Leonardo Maria Del Vecchio al Forum TEHA di Cernobbio.

L’eredità industriale e il rapporto con Francesco Milleri

Rispondendo ai cronisti in merito alle presunte tensioni con l’amministratore delegato di EssilorLuxottica e presidente di Delfin, Francesco Milleri, Del Vecchio ha ridimensionato la portata del conflitto personale.

“Vorrei spostare l’attenzione su questo dualismo che si è creato tra me e Francesco Milleri. Essilux è l’eredità, il vero investimento di Delfin, è la vera legacy di nostro padre”, ha chiarito. La stabilità e lo sviluppo del colosso dell’occhialeria restano prioritari rispetto ai singoli ruoli di vertice.

Il risiko bancario e il ruolo del cda

Sul fronte del consolidamento bancario italiano, Del Vecchio attende le mosse operative degli organi direttivi. L’invito al cda di Delfin è formulare opzioni chiare da sottoporre agli azionisti.

“Credo che tutti i soci di Delfin ragioneranno per identificare la migliore offerta economica e la migliore prospettiva per il futuro”, ha dichiarato, ribadendo che l’impegno finanziario del gruppo non si esaurisce negli istituti di credito e che il rafforzamento di EssilorLuxottica resta al primo posto.

L’investimento nei media con Lmdv Capital

Durante la sessione tecnica a porte chiuse, Del Vecchio ha esaminato lo stato dell’editoria contemporanea. Il settore sconta ricavi calanti, tagli occupazionali a danno delle redazioni e una forte dipendenza dalle piattaforme algoritmiche internazionali che determinano la visibilità delle notizie.

Attraverso il veicolo Lmdv Capital, Del Vecchio impiega parte delle risorse personali per sostenere il comparto editoriale italiano, considerandolo un’infrastruttura primaria per la vita democratica.

Il progetto punta a combinare lo sviluppo tecnologico con il valore delle risorse umane, integrando nuovi strumenti digitali e lavoro giornalistico sul campo.

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