Matilda De Angelis al Lido di Venezia.
Matilda De Angelis approda al Lido di Venezia alle Giornate degli Autori con un doppio ruolo cruciale. L’attrice bolognese debutta come produttrice associata in Balcanica, opera prima di Nicola Sorcinelli in cui figura anche come protagonista.
Per il suo arrivo in laguna ha scelto una classica camicia azzurra firmata Bottega Veneta, marchio che firma l’intero look. Il dettaglio distintivo è una spilla di Tiffany & Co. fissata direttamente sul colletto, indossata al posto della tradizionale collana.
La trama di Balcanica: la musica negata e la rotta verso l’Italia
Al di là delle scelte di stile, l’interprete ha sostenuto l’opera come una vera e propria missione civile. La narrazione è incentrata su due musicisti afghani, padre e figlio, costretti a fuggire dalla loro patria a causa della messa al bando della musica.
Durante il rischioso viaggio verso l’Italia si inserisce Greta, interpretata da De Angelis, una giovane dottoressa italiana alla sua prima esperienza sul campo umanitario.
L’attrice Matilda De Angelis in una scena di Balcanica.
In conferenza stampa l’attrice ha sottolineato la crudezza delle dinamiche globali, evidenziando come esistano molti modi per affamare o colpire duramente intere popolazioni, richiamando scenari contemporanei da Cuba alla Palestina.
Il privilegio occidentale e la risposta umanitaria
De Angelis ha analizzato la complessità morale del suo personaggio. Greta incarna la prospettiva occidentale di chi affronta una rotta migratoria con la consapevolezza di poter fare marcia indietro se il confine si rivela insormontabile.
L’attrice ha espresso profonda stima per gli operatori che scelgono l’azione diretta, mettendosi alla prova in contesti estremi dove non esistono certezze. Ha poi posto l’accento sulla necessità di non ridurre i migranti a semplici cifre statistiche, ma di riconoscerne l’umanità individuale.
L’arte come simbolo di libertà al Festival
La censura artistica rappresenta il nodo politico centrale dell’opera di Sorcinelli. Per l’interprete, mettere a tacere la creatività equivale a cancellare la libertà di espressione di un intero popolo.
La stessa giornata al Lido ha visto protagonista anche la proiezione in anteprima di La città dei vivi, film in concorso nella sezione Orizzonti diretto da Edoardo Gabbriellini. La pellicola traspone il libro di Nicola Lagioia dedicato all’omicidio di Luca Varani, avvenuto a Roma nel 2016.



