Max Laudadio aggredito alle 4:30 di notte: «Non era un ladro, le telecamere provano che qualcuno lo guidava»

Max Laudadio aggredito alle 4:30 di notte: «Non era un ladro, le telecamere provano che qualcuno lo guidava»
Max Laudadio aggredito alle 4:30 di notte: «Non era un ladro, le telecamere provano che qualcuno lo guidava»

Max Laudadio ha rotto il silenzio sull’aggressione notturna subita nella sua abitazione tra domenica 30 e lunedì 31 agosto. L’ex inviato di Striscia La Notizia ha diffuso un video sui propri canali social per chiarire la dinamica dei fatti e respingere ogni accusa di strumentalizzazione.

L’intrusione alle 4:30 e lo scontro fisico

L’episodio si è verificato attorno alle 4:30 del mattino, quando una persona è penetrata all’interno della casa fino a raggiungere la stanza da letto della figlia di Laudadio.

Le urla della ragazza hanno fatto scattare l’allarme, innescando una violenta colluttazione. Nello scontro sono rimasti feriti sia il conduttore televisivo sia Mattia, il fidanzato della figlia, entrambi finiti in ospedale.

Lo stesso Laudadio mostra evidenti postumi fisici dell’aggressione, tra cui una marcata alterazione della voce dovuta a ematomi interni e lesioni alle corde vocali riportate durante la zuffa.

I filmati della videosorveglianza escludono il furto

La famiglia smentisce categoricamente l’ipotesi di un tentativo di rapina andato a male. L’intruso non ha cercato beni di valore ed è una persona già nota alle vittime.

A confermare questa pista sono le registrazioni del sistema di sicurezza installato nella proprietà. I filmati, dotati di traccia audio, mostrano chiaramente l’uomo mentre parla al telefono con un complice pochi istanti prima di forzare l’ingresso.

Durante la conversazione, l’aggressore chiedeva precise istruzioni su quale direzione prendere, come penetrare nell’edificio e in quale punto esatto trovare i residenti.

Il sospetto di una ritorsione mirata

Gli elementi raccolti indicano l’azione di un esecutore materiale mandato da terzi. Laudadio sottolinea come il quadro sia particolarmente allarmante per via dei ruoli pubblici ricoperti in famiglia.

Sua moglie è il sindaco del paese, mentre la sua carriera televisiva lo ha visto spesso esposto a rischi per le inchieste realizzate negli anni. L’ex inviato ha inoltre definito folle l’idea che l’accaduto possa essere utilizzato per speculazioni politiche, ribadendo la gravità oggettiva dell’episodio.

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