Il centrosinistra apre la partita per Palazzo Marino
La Festa dell’Unità del Partito Democratico metropolitano di Milano ha aperto i battenti negli spazi dell’Arci Corvetto. L’evento proseguirà fino al 13 settembre, allestito grazie all’impegno di oltre 230 volontari al lavoro dal 25 agosto.
L’appuntamento segna l’avvio informale del percorso verso le prossime elezioni amministrative per la scelta del nuovo sindaco, aprendo il confronto sul post-Giuseppe Sala.
I papabili candidati e il nodo delle primarie
La corsa per la candidatura a sindaco vede una discussione aperta sui metodi di selezione e sull’assetto della coalizione. Tra le presenze annunciate figurano Mario Calabresi, la vicesindaca Anna Scavuzzo e Pierfrancesco Majorino, che non ha ancora ufficializzato un’eventuale candidatura.
Il confronto tra coalizione e metodo di scelta
Durante la serata inaugurale, il sindaco Sala ha delineato le priorità per il campo progressista: «Allargare non è sbagliato, ma bisogna confrontarsi sulle cose che possono essere divisive».

Sul meccanismo di selezione è intervenuto il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia: «Le primarie sono nel nostro dna. C’è la disponibilità di una serie di nomi, ma prima vogliamo partire dalle priorità della città. Nel caso in cui ci sia un candidato che possa rappresentare tutte le sensibilità, le primarie sarebbero superflue».
Il parterre degli ospiti e la strategia regionale
Alla rassegna milanese non parteciperà la segretaria nazionale Elly Schlein, presente alla festa nazionale di Reggio Emilia. Tra i leader politici attesi nei prossimi giorni figurano Matteo Renzi, Nicola Fratoianni e Pierluigi Bersani, mentre i partiti di centrosinistra pianificano i primi vertici operativi.
Secondo il segretario metropolitano Alessandro Capelli, la rassegna intende focalizzarsi sulle sfide future rimettendo al centro diritti, giustizia sociale e sicurezza. La segretaria lombarda Silvia Roggiani guarda invece alla contesa per la Regione, indicando nel passaggio elettorale milanese il banco di prova per costruire l’alternativa politica.

