Monastero di Bose: la comunità da oltre 50 anni unisce uomini, donne e lavoro artigianale

Monastero di Bose: la comunità da oltre 50 anni unisce uomini, donne e lavoro artigianale
Monastero di Bose: la comunità da oltre 50 anni unisce uomini, donne e lavoro artigianale

Una comunità di uomini e donne a Magnano

Sulla collina morenica della Serra, a Magnano, sorge la comunità monastica di Bose. Fondata alla fine degli anni Sessanta, questa realtà raccoglie monaci e monache appartenenti a diverse confessioni cristiane.

La vita comune si fonda sul celibato, sulla preghiera liturgica e sulla condivisione integrale dei beni. Uomini e donne condividono gli stessi spazi di riflessione e le medesime responsabilità operative.

La gestione quotidiana tra preghiera e autonomia

Il sostentamento della comunità non deriva da rendite fisse o lasciti passivi, ma dall’impegno quotidiano dei suoi membri. La regola impone che ciascun monaco viva del proprio lavoro, proprio come ogni altro cittadino.

Le giornate sono scandite da orari rigorosi che alternano i momenti di silenzio personale, le celebrazioni comunitarie e le attività produttive.

Laboratori, terra ed editoria

Le entrate economiche arrivano da diversi fronti operativi gestiti internamente. Spiccano l’orticoltura, i laboratori di ceramica e candele, la falegnameria e l’attività della casa editrice Qiqajon, specializzata in testi biblici e spirituali.

A questi settori si aggiunge l’accoglienza dei forestieri nelle foresterie del monastero, aperta a chiunque cerchi un periodo di silenzio e confronto.

I proventi delle vendite e dei servizi coprono i costi di mantenimento degli stabili, l’assistenza ai membri anziani e gli interventi di solidarietà esterna.

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