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Neri Marcorè gira il suo nuovo film “È il pensiero che conta”: trama, cast corale e il set a Trento appena concluso
Le riprese di È il pensiero che conta, il nuovo film diretto e interpretato da Neri Marcorè, sono ufficialmente terminate a Trento. L’opera vede l’attore e regista marchigiano vestire i panni di Franco Morandi, un uomo intrappolato in una routine rassicurante che viene completamente stravolta da un incontro casuale con il mondo accademico.
Dietro la macchina da presa, Marcorè porta sullo schermo una storia nata da una propria idea originaria, trasformata in sceneggiatura a otto mani insieme a Paola Mammini, Maurizio Careddu e Alessandro Rossi. Il progetto è realizzato da Pepito Produzioni con Rai Cinema.
La vicenda punta i riflettori su una crisi esistenziale silenziosa, trasformando un banale guasto tecnico nel motore di una vera e propria rinascita interiore.
Chi è Franco Morandi: la metamorfosi tra abitudini e lezioni di filosofia
Al centro delle vicende di È il pensiero che conta c’è Franco Morandi, una figura che ha trasformato la totale mancanza di iniziativa nel proprio rifugio quotidiano. Franco evita qualunque tipo di scontro e si rifugia in abitudini consolidate: le partite sui campi da tennis, i brani di Drupi ascoltati di continuo e la convivenza con il padre ottantenne, sarcastico ma presenza costante nella sua vita.
Dopo la fine del matrimonio con Lucrezia, Franco è andato a vivere proprio con l’anziano genitore, continuando tuttavia a negare il divorzio all’ex moglie per pura e semplice pigrizia.
Questo delicato castello di certezze crolla all’improvviso a causa di un guasto a un condizionatore d’aria. Cercando di risolvere il problema tecnico, Franco si ritrova per caso dentro un’aula universitaria durante una lezione di filosofia tenuta dalla professoressa Teresa Nowak.
Le riflessioni della docente su consapevolezza e felicità colpiscono Franco a fondo, spingendolo a frequentare le lezioni di nascosto e a divorare saggi e letture fino a quel momento del tutto estranei al suo mondo.
Dalla crisi personale alla protesta della figlia Martina
Il risveglio intellettuale ed emotivo del protagonista porta con sé conseguenze immediate e pesanti sul suo equilibrio quotidiano. Man mano che Franco mette in discussione la propria identità, il lavoro entra in una fase critica e la cerchia delle amicizie storiche inizia a prendere le distanze.
A complicare ulteriormente il quadro c’è il legame con la figlia Martina. La ragazza, giovane attivista finita a processo per aver preso parte a una protesta, fatica a trovare un canale di dialogo con il padre proprio mentre lui cerca faticosamente di ridefinirsi.
Franco si trova così di fronte a un bivio netto: scegliere la sicurezza rassicurante del vecchio torpore o affrontare le turbolenze di una libertà riconquistata.
Il vero ostacolo al cambiamento personale non risiede negli errori del passato, ma nella convinzione che l’immobilismo emotivo garantisca una serenità priva di rischi.
Il cast completo e la squadra produttiva
Accanto a Marcorè, il film schiera un gruppo eterogeneo di interpreti del cinema, del teatro e della commedia italiana. Tra i nomi di spicco figurano Ksenia Rappoport ed Euridice Axen, affiancate da Fausto Maria Sciarappa, Giampiero Iudica e Alex Cendron.
Completano il cast artistico Beatrice De Mei, Alvise Marascalchi, Gianluca De Angelis, Tommaso Cassissa, Marco Todisco, Claudio Castrogiovanni, Alberto Paradossi, Roberto Citran e Maurizio Micheli.
| Elemento della produzione | Dettagli e protagonisti |
|---|---|
| Regia e Sceneggiatura | Neri Marcorè (regia, soggetto e sceneggiatura con Paola Mammini, Maurizio Careddu, Alessandro Rossi) |
| Protagonista | Neri Marcorè nel ruolo di Franco Morandi |
| Cast principale | Ksenia Rappoport, Euridice Axen, Fausto Maria Sciarappa, Roberto Citran, Maurizio Micheli |
| Altri interpreti | G. Iudica, A. Cendron, B. De Mei, A. Marascalchi, G. De Angelis, T. Cassissa, M. Todisco, C. Castrogiovanni, A. Paradossi |
| Società di produzione | Pepito Produzioni con Rai Cinema |
| Città delle riprese | Trento |
Mito e realtà: non la solita commedia scacciapensieri
Molti spettatori associano istintivamente il volto comico di Marcorè a storie basate esclusivamente su gag leggere ed equivoci domestici. La struttura di questo secondo lavoro da regista punta invece a ribaltare lo schema tradizionale della farsa.
Il percorso di Franco Morandi non usa l’ironia come semplice evasione, ma come bisturi narrativo per vivisezionare l’inerzia di chi preferisce subire le situazioni piuttosto che scegliere. La commedia si fa veicolo per trattare temi generazionali complessi, dallo scontro politico tra genitori e figli fino alla paura di rimettersi in gioco dopo una separazione.
💬 Che tipo di impatto avrà il nuovo percorso di Franco Morandi sul pubblico italiano?
✨ La trasformazione tardiva di un uomo attraverso la filosofia promette spunti di riflessione universali per tutte le età.
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