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Benedetta Mazza congela gli ovociti a 36 anni: “Ho fermato la mia età biologica”, ecco come funziona il percorso e perché ha deciso di farlo

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Benedetta Mazza congela gli ovociti a 36 anni: "Ho fermato la mia età biologica", ecco come funziona il percorso e perché ha deciso di farlo
Benedetta Mazza congela gli ovociti a 36 anni: "Ho fermato la mia età biologica", ecco come funziona il percorso e perché ha deciso di farlo

Benedetta Mazza ha deciso di fermare il proprio tempo biologico a 36 anni ricorrendo al congelamento ovociti. L’ex conduttrice e concorrente di programmi televisivi come “L’Eredità” e “Grande Fratello Vip” ha mostrato pubblicamente tutte le fasi cliniche del trattamento, sfatando l’idea che la medicina riproduttiva sia un’opzione da considerare esclusivamente davanti a diagnosi di infertilità conclamata.

Il percorso medico si è sviluppato nell’arco di circa due settimane, partendo da specifici screening della riserva ovarica fino al prelievo definitivo. Una scelta orientata alla libertà personale e alla consapevolezza del proprio corpo, compiuta senza pressioni sentimentali o vincoli anagrafici immediati.

Dalle iniezioni a casa al pick-up: le tappe del trattamento

La procedura è iniziata con controlli mirati a verificare lo stato delle ovaie e la potenziale risposta ai farmaci ormonali. Successivamente, la conduttrice ha avviato la fase di stimolazione autonoma tra le mura domestiche.

Per circa 12 giorni consecutivi, il protocollo ha previsto un’iniezione giornaliera sull’addome. A questo passaggio si sono affiancati controlli ravvicinati ogni due o tre giorni in clinica, attraverso ecografie pelviche ed esami del sangue per monitorare il diametro dei follicoli ovarici.

“Nella vita io non so se avrò mai dei figli, non so se li avrò e a che età, non so come, non so quando, non so neanche con chi, onestamente, ma è comunque un desiderio che non mi va di mettere nel cassetto”

Il protocollo clinico passo dopo passo

  1. Screening iniziale: esecuzione di esami ematochimici e controlli ecografici per quantificare la riserva ovarica di partenza.
  2. Stimolazione ormonale: autosomministrazione quotidiana di iniezioni sottocutanee per favorire lo sviluppo simultaneo dei follicoli.
  3. Monitoraggio follicolare: ecografie e prelievi ogni 48-72 ore per tarare la terapia e verificare la maturazione cellulare.
  4. Prelievo ovocitario (pick-up): intervento chirurgico mininvasivo di circa 20 minuti in sedazione, con dimissione poche ore dopo.

La fase finale dell’intervento ha richiesto una breve sedazione profonda in regime di day hospital. I gameti prelevati sono stati immediatamente crioconservati in laboratorio, permettendo il rientro a casa la sera stessa dell’operazione.

Mito vs realtà: quando ha senso scegliere la crioconservazione

Una convinzione diffusa associa la preservazione dei gameti unicamente all’assenza di gravidanze naturali o a riserve ovariche ormai compromesse. I dati clinici mostrano l’opposto: intervenire prima del calo fisiologico garantisce una qualità cellulare superiore e maggiori tassi di successo.

Benedetta Mazza ha chiarito di aver affrontato la stimolazione con parametri del tutto ottimali. Questa condizione favorevole le ha consentito di completare la raccolta con un singolo ciclo di stimolazione.

Fase della procedura Dettaglio operativo
Stimolazione ovarica Iniezioni sottocutanee quotidiane per circa 12 giorni
Controlli clinici Ecografie ed esami del sangue ogni 2-3 giorni
Durata del pick-up Circa 20 minuti sotto sedazione
Esito dell’intervento Crioconservazione multipla completata in un solo ciclo

Consapevolezza e prevenzione dell’età biologica

Intervenire a 36 anni, a ridosso del trentasettesimo compleanno, ha rappresentato per l’ex Professoressa il momento ideale per tutelare i propri progetti riproduttivi. La tecnologia di vitrificazione blocca le caratteristiche qualitative dell’ovocita al momento esatto del prelievo, slegando la fertilità dall’invecchiamento anagrafico.

“Se potessi dare un consiglio spassionato è quello di non aspettare magari la mia età, ma di farlo anche prima, facendo una visita, facendo un controllo, verificando la disponibilità di ovociti che si hanno”

La prevenzione riproduttiva si afferma così come uno strumento accessibile per gestire la genitorialità con serenità, allontanando l’ansia del tempo e lasciando aperta qualsiasi prospettiva futura.

💬 La tutela della fertilità sta ridefinendo i tempi e la gestione della maternità contemporanea.

✨ Informarsi precocemente sulla propria riserva ovarica permette scelte consapevoli e libere da condizionamenti.

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