Poco prima di lanciarsi nel vuoto dal viadotto dell’A1 a Barberino di Mugello, Federico Vella, 36 anni, ha inviato un messaggio alla madre dell’ex compagna Lorena Isceri. Il testo conteneva poche parole: «È finita, tua figlia è morta». Pochi istanti prima l’aveva scaraventata oltre il parapetto.
Subito dopo Vella ha contattato anche la propria madre, confessando l’omicidio. È stata proprio lei a comporre il 112 per segnalare le parole del figlio agli operatori di polizia.
L’agguato pianificato nel garage di Rifredi
La Squadra Mobile ha ricostruito i movimenti dell’uomo nelle ore precedenti al delitto. Vella ha raggiunto l’abitazione della donna a Firenze, nel quartiere di Rifredi, pianificando l’azione nei dettagli.
All’interno dell’automobile usata da Vella e parcheggiata nei pressi dello stabile, gli agenti hanno trovato fascette da elettricista, forbici e un lenzuolo di grandi dimensioni. Elementi che confermano l’ipotesi di una premeditazione.
L’uomo ha manomesso la fotocellula del cancello automatico per appostarsi all’interno del garage. Quando Isceri è rientrata dal lavoro a bordo del suo Suv, è scattata l’aggressione: la donna è stata bloccata, legata con le fascette e rinchiusa nel bagagliaio del veicolo.
La richiesta d’aiuto durante il tragitto
Nonostante fosse immobilizzata nel vano bagagli, la donna è riuscita a raggiungere il proprio telefono cellulare di servizio. Ha inviato subito una nota vocale a un conoscente, che ha fatto scattare l’allarme.
Lorena Isceri ha poi chiamato direttamente il 112, rimanendo in contatto con la centrale operativa per circa venti minuti. Durante la conversazione ha spiegato di essere stata sequestrata dall’ex compagno e di temere per la propria vita.
La linea è caduta mentre l’auto era in movimento, ma le forze dell’ordine sono riuscite a triangolare il segnale telefonico nell’area di Calenzano, restringendo il raggio delle ricerche.
I 40 minuti sul ponte e l’intervento della Stradale
La segnalazione decisiva è arrivata da un automobilista in transito sull’A1, che ha notato una presenza anomala a ridosso delle barriere di protezione del viadotto. Gli agenti della Polizia Stradale hanno raggiunto Vella mentre si trovava in bilico sulla struttura.
I poliziotti hanno avviato una trattativa durata quaranta minuti nel tentativo di farlo desistere dal gettarsi. Il dialogo è stato interamente documentato da registrazioni video, ora acquisite agli atti dell’inchiesta.
Nonostante l’intervento dei mediatori, il trentaseienne ha deciso di lanciarsi nel vuoto dopo aver già spinto giù l’ex compagna.
Il movente e il fascicolo per omicidio premeditato
La relazione tra i due si era interrotta a metà agosto, quando Lorena Isceri aveva scoperto un presunto tradimento. Vella aveva cercato a più riprese di ricucire il rapporto, arrivando a chiedere l’intercessione della madre di lei.
Alcuni familiari e conoscenti avevano notato atteggiamenti ossessivi da parte dell’uomo negli ultimi tempi, ma non risultavano denunce o segnalazioni formali depositate dalla vittima.
La Procura di Firenze procede per omicidio premeditato e ha disposto l’autopsia sul corpo della donna. Gli inquirenti hanno sequestrato smartphone, lettere e appunti rinvenuti durante le perquisizioni per chiarire l’esatta sequenza degli eventi.

