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Pink Floyd pubblicano Sheep nella versione radiofonica del 1977 e Gilmour spiega la svolta
I Pink Floyd hanno reso disponibile «Sheep (Original Radio Edit)», un montaggio promozionale di quattro minuti e mezzo realizzato nel 1977 per le emittenti radiofoniche e mai commercializzato prima d’ora. Il brano anticipa l’uscita del cofanetto celebrativo Animals 50 e porta con sé le riflessioni ufficiali dei musicisti sul clima che generò quella specifica svolta sonora.
Nel presentare l’operazione di recupero d’archivio, il chitarrista David Gilmour ha voluto chiarire quale fosse il contesto culturale che incise sulla genesi del brano e sull’intero percorso creativo del gruppo in quella stagione.
«Nel 1977 il clima musicale stava cambiando. Il punk stava irrompendo sulla scena e sospetto che questo abbia influenzato, almeno in parte, il modo in cui lavoravamo ad Animals. Voglio dire, è un album piuttosto aggressivo, essenziale, spogliato del superfluo. Ci stavamo allontanando da quel tipo di paesaggi sonori che avevamo creato in ‘Wish You Were Here’. Questo disco è più diretto, ti arriva dritto in faccia, è più ruvido e immediato. E sicuramente anche i testi di Roger sono molto più aggressivi. Ci siamo divertiti molto a realizzarlo».
Le dichiarazioni del chitarrista compaiono nel testo diffuso da Sony Music a corredo del lancio, tracciando una linea netta tra le tessiture dilatate dei primi anni Settanta e il taglio tagliente impresso alle tracce di quel periodo.
Da Raving and Drooling alla sintesi radiofonica di Sheep
La storia del brano affonda le radici negli scarti dei progetti precedenti. Come riporta Billboard Italia, il disco nacque riadattando vecchi pezzi esclusi dalle sessioni di Wish You Were Here: tra questi figurava Raving and Drooling, poi trasformato proprio in Sheep, affiancato da You Gotta Be Crazy che divenne Dogs.
Sul piano tematico, il testo firmato da Roger Waters traslava la parabola orwelliana sulla società britannica. Le pecore rappresentavano la massa prona e rassegnata, incapace di opporsi agli abusi degli arrampicatori sociali descritti negli altri brani. La versione estesa dell’album superava abbondantemente i dieci minuti di durata, un minutaggio proibitivo per le stazioni commerciali dell’epoca.
Da qui la decisione, risalente proprio al 1977, di allestire un missaggio sintetico riservato esclusivamente ai programmatori radiofonici. Quella registrazione non aveva mai trovato spazio all’interno di un supporto per il pubblico fino a oggi, rimanendo custodita negli archivi della band.
Cosa rivelano le parole di Gilmour e il ruolo di Britannia Row
L’ammissione di David Gilmour circa l’onda d’urto del punk definisce l’atmosfera sonora di Sheep senza trasformare retroattivamente i Pink Floyd in una formazione punk. La testimonianza fotografa la necessità di asciugare la struttura dei brani, optando per ritmiche più martellanti e chitarre abrasive.
Accanto alla riflessione del chitarrista emergono anche i ricordi legati al nuovo quartier generale del quartetto. Il batterista Nick Mason ha descritto le dinamiche vissute tra le mura dello studio di proprietà del gruppo:
«All’interno del gruppo cominciavano a emergere divergenze di ogni genere, ma per certi versi Animals fu un progetto straordinariamente coeso. La grande novità fu lo sviluppo di Britannia Row. Si trattava di un edificio che avevamo acquistato qualche anno prima e nel quale avevamo iniziato a costruire il nostro studio di registrazione. Cercammo di progettare lo studio in modo che ognuno di noi potesse utilizzarlo autonomamente. Tutte le canaline e i collegamenti erano etichettati con chiarezza, così chiunque poteva collegare un paio di cuffie senza dover chiedere a qualcun altro di farlo al posto suo».
La testimonianza di Mason non nega le prime fratture personali tra i componenti. Indica però come l’indipendenza tecnica offerta da Britannia Row avesse permesso al gruppo di completare le sessioni senza interferenze esterne, garantendo a ciascuno la gestione autonoma degli spazi di incisione.
I manifesti a Milano e l’arrivo del cofanetto Animals 50
La comparsa della versione radiofonica è stata preceduta da una serie di indizi disseminati nelle scorse settimane. Come segnala OndaRock, l’operazione era stata anticipata da cartelloni pubblicitari apparsi a Berlino e a Milano, oltre ad alcune schede prodotto trapelate anzitempo sul catalogo di Amazon Australia.
L’intera operazione culminerà il 22 gennaio 2027 con la pubblicazione di Animals 50. L’edizione deluxe conterrà tre LP, cinque CD e un Blu-ray audio, comprendente il remix curato da James Guthrie disponibile in configurazione surround 5.1 e Dolby Atmos, oltre a un volume rilegato di 64 pagine.
Tra i contenuti d’archivio inclusi nella scatola spiccano altre quattro rarità di studio: versioni embrionali di Dogs e Sheep, una Studio Jam e la composizione inedita Young Nicholas Jon a firma di Roger Waters. L’offerta sarà completata dalla registrazione integrale del concerto tenuto il 9 maggio 1977 alla Oakland Coliseum Arena, catturato originariamente dall’allora diciannovenne Reinhard Hohlwein durante il tour In The Flesh.
La pubblicazione della traccia apre le celebrazioni del mezzo secolo del disco e altri dettagli sui materiali storici verranno diffusi da Sony Music nei mesi che precedono l’uscita nei negozi del cofanetto.
Ritenete che questo missaggio compatto di quattro minuti e mezzo renda giustizia alla potenza originale del brano?

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