Il Roma Storia Festival taglia il traguardo della quinta edizione e torna nella Capitale dal 24 al 27 settembre. La rassegna propone 16 lezioni magistrali, del tutto inedite e ad accesso gratuito, incentrate sul tema monografico ‘I giorni di Roma’.
L’evento è ideato e progettato dagli Editori Laterza, con il patrocinio della Commissione Europea e dell’assessorato alla Cultura di Roma Capitale. L’organizzazione fa capo alla Camera di Commercio di Roma, che metterà a disposizione gli spazi di piazza di Pietra: la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano e la Sala del Consiglio.
Il format: quando una singola giornata cambia la storia globale
Al centro delle quattro giornate c’è il superamento della pura storiografia di lungo periodo per focalizzarsi su date cardine capaci di imprimere svolte planetarie. A chiarire la prospettiva curatoriale è Giuseppe Laterza, evidenziando il valore interpretativo dei singoli avvenimenti.
“Abbiamo pensato di puntare su alcuni giorni in cui a Roma succedono cose straordinarie, molto significative non solo per la storia della città ma per la storia del mondo”, ha dichiarato Giuseppe Laterza all’ANSA. “Raccontando un fatto che succede nello spazio di 24 ore si possono aprire orizzonti sulla storia generale e globale”.
Il percorso narrativo attraversa millenni di trasformazioni: dalle congiure dell’antichità alle elezioni del 1948 con il primo voto politico per le donne, passando per la marcia su Roma e il sequestro di Aldo Moro. L’obiettivo dichiarato resta quello di decifrare i processi epocali partendo da incoronazioni, battaglie e accordi dinastici.
Il programma degli incontri e gli studiosi coinvolti
L’apertura ufficiale è affidata allo storico Luciano Canfora con la lectio intitolata ‘7 dicembre 43 a.C. L’uccisione di Cicerone, quando il potere prescrive i suoi nemici’. A seguire interverranno Alberto Mario Banti, concentrato sugli avvenimenti della breccia di Porta Pia, e Benedetta Tobagi, che analizzerà la storica battaglia studentesca di Valle Giulia del primo marzo 1968.
Tutte le sessioni saranno introdotte da Marta Bulgherini. Tra gli interventi attesi figurano Andrea Carandini, in dialogo con Paolo Conti sulla rifondazione di Roma sotto l’imperatore Adriano il 21 aprile 121 d.C., e Andrea Riccardi con un’analisi sull’elezione pontificia di Karol Wojtyla.

Il cartellone accoglierà inoltre i contributi di Lisa Roscioni sulla figura di Cristina di Svezia, Andrea Giardina sulla battaglia di Ponte Milvio, Valeria Palumbo sul voto alle donne del 10 marzo 1946 e Giulia Albanese sui meccanismi della marcia su Roma.
Il confronto generazionale e il ruolo delle donne
La rassegna riserva spazio al dibattito tra gli istituti scolastici della Capitale. Il 25 settembre gli studenti del Liceo scientifico ‘Plinio Seniore’ e del Liceo scientifico ‘S. Cannizzaro’ si confronteranno sul tema ’25 dicembre 800 d.C. L’incoronazione di Carlo Magno, l’inizio dell’Europa?’, con l’introduzione di Graziano Perillo e il coordinamento di Chiara Mancini.
Un focus specialistico sarà dedicato alla ridefinizione dei ruoli di genere durante il passaggio istituzionale dalla Repubblica al Principato, affidato a Francesca Cenerini, docente di Storia romana ed epigrafia all’Università di Bologna.
“Con l’instaurazione dell’impero le donne diventano più importanti perché fanno parte della domus della famiglia dell’imperatore”, spiega Francesca Cenerini a proposito delle nozze tra Ottaviano e Livia. “Il loro ruolo deve essere riconosciuto: con Livia accade per la prima volta, poiché in precedenza le donne della Repubblica non avevano visibilità e non contavano”.
Affluenza e modalità di accesso
La manifestazione punta a consolidare l’impatto registrato nelle edizioni precedenti. “L’anno scorso, in soli quattro giorni, abbiamo avuto oltre 10mila persone in presenza, altrettante collegate in streaming e migliaia di interazioni sui social media”, ha ricordato Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma.
Gli appuntamenti sono fruibili gratuitamente tramite prenotazione telematica attiva dall’8 settembre sulla piattaforma ufficiale www.romastoriafestival.it, con disponibilità di posti contingentati garantita anche all’ingresso prima dell’avvio delle lezioni.

