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Salerno, 25enne ucciso da un colpo di pistola alla testa davanti casa: lite finita nel sangue a Capaccio Paestum e caccia al killer
Un ragazzo di 25 anni è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa all’esterno della propria abitazione a Capaccio Paestum, in provincia di Salerno. Il corpo senza vita del giovane, incensurato di nazionalità marocchina, è stato rinvenuto nella serata lungo via Barizzo, nella zona di Foce Sele, aprendo una caccia all’uomo senza sosta.
L’allarme è scattato intorno alle ore 22, quando il corpo è stato notato riverso a terra davanti al cancello d’ingresso. I sanitari della Croce Rossa non hanno potuto fare altro che constatare il decesso immediato causato dal proiettile.
I primi riscontri collegano la sparatoria a una discussione degenerata all’improvviso. L’aggressore, ritenuto un connazionale della vittima, si è dileguato rapidamente a piedi nell’oscurità delle strade circostanti.
La dinamica dell’agguato a Capaccio Paestum
Le indagini sono affidate ai militari della Stazione di Capaccio Scalo e all’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Agropoli. I rilievi tecnici sul luogo del delitto hanno restituito elementi materiali determinanti per ricostruire gli attimi fatali.
Sul selciato sono stati recuperati tre bossoli esplosi. Accanto al luogo dell’impatto i militari hanno rinvenuto anche una pistola, ora sottoposta a minuziosi accertamenti balistici.
Il punto cardine dei rilievi balistici è verificare se l’arma sequestrata sia quella che ha sparato il colpo letale o se appartenesse alla vittima durante lo scontro.
Resta da capire se tra i due ci fosse un appuntamento prefissato o se il confronto sia scaturito per motivi del tutto occasionali.
Gli elementi raccolti dagli investigatori
Per fare piena luce sull’episodio, la Procura della Repubblica di Salerno ha aperto un fascicolo e ha subito disposto l’esame autoptico sulla salma del venticinquenne.
I rilievi scientifici stanno seguendo una sequenza investigativa ben precisa:
- Ispezione balistica: analisi comparativa sui tre bossoli recuperati a terra e sulla pistola sequestrata.
- Tracciamento dei movimenti: ricostruzione del percorso di fuga compiuto a piedi dal sospettato subito dopo lo sparo.
- Esame autoptico: accertamento medico-legale ordinato dal magistrato di turno per definire traiettoria e distanza del colpo.
L’esito dei test di laboratorio chiarirà se siano stati esplosi proiettili da più di un’arma nel corso della colluttazione.
Verità e supposizioni: il quadro dell’indagine
Nelle prime ore successive a simili delitti sul territorio salernitano si diffondono spesso ricostruzioni parziali su presunti regolamenti di conti legati alla criminalità organizzata locale. I riscontri attuali smentiscono categoricamente questa lettura: la vittima era del tutto incensurata e l’episodio si configura al momento come una lite tra singoli sfociata in tragedia.
Le forze dell’ordine continuano a battere a tappeto la zona rurale circostante per rintracciare il fuggitivo prima che possa allontanarsi dalla regione.
| Elemento rilevato | Dettaglio investigativo |
|---|---|
| Luogo del delitto | Via Barizzo, Foce Sele (Capaccio Paestum) |
| Reperti sequestrati | 3 bossoli esplosi e una pistola sul terreno |
| Profilo della vittima | Cittadino marocchino di 25 anni, incensurato |
| Direzione della fuga | A piedi nelle vie limitrofe all’abitazione |
Gli inquirenti stanno ascoltando conoscenti e vicini di casa per identificare con certezza il movente della lite e assicurare il responsabile alla giustizia.
💬 La sicurezza nelle aree periferiche torna al centro del dibattito locale dopo questo grave fatto di sangue.
📱 Le indagini della Procura di Salerno sono destinate a registrare sviluppi determinanti nelle prossime ore.
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