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Sebastián Lelio è morto a 52 anni: la carriera da Oscar del regista cileno e i retroscena
Il regista cileno Sebastián Lelio è morto all’età di 52 anni nella sua abitazione a Santiago del Cile. L’autore di Una donna fantastica, pellicola che nel 2018 ha regalato al Cile il suo primo storico premio Oscar per il miglior film in lingua straniera, lascia una filmografia fondamentale per il cinema d’autore contemporaneo e un progetto incompiuto.
A dare l’allarme e a confermare la scomparsa è stata la compagna, l’attrice e regista Amalia Kassai, intervenuta pubblicamente dopo il ritrovamento. La notizia ha scosso il circuito dei festival internazionali, dove Lelio rappresentava una delle voci più limpide nell’esplorazione dell’identità, del corpo e dei legami familiari messi a dura prova dalle convenzioni.
Il ritrovamento a Santiago del Cile e le cause della scomparsa
La drammatica notizia è rimbalzata dalle prime ore del pomeriggio sudamericano. Come riporta bigodino.it, il cineasta è stato trovato privo di vita nella sua casa dalla compagna Amalia Kassai, mentre l’intervento delle forze dell’ordine locali ha confermato l’avvenuto decesso senza diffondere ulteriori rilievi giudiziari.
Al momento le cause esatte della morte non sono state rese note nel dettaglio. La famiglia ha scelto la via del silenzio, parlando genericamente di complicazioni di salute sopraggiunte all’improvviso, chiedendo il massimo rispetto per le ore successive alla tragedia.
Dall’esordio al trionfo agli Oscar con Una donna fantastica
Nato l’8 marzo 1974 a Mendoza, in Argentina, e cresciuto in Cile fin dall’infanzia insieme alla madre, Sebastián Lelio aveva intrapreso gli studi cinematografici a Santiago per poi debuttare nel lungometraggio nel 2005 con La sagrada familia. La svolta internazionale è arrivata nel 2013 con Gloria, opera applaudita al Festival di Berlino dove l’attrice Paulina García conquistò l’Orso d’argento per la sua interpretazione di una donna matura che rivendica il diritto all’amore.
La definitiva consacrazione globale risale al 2017 con Una donna fantastica (Una mujer fantástica), interpretato da Daniela Vega. La pellicola segue le vicissitudini di Marina, una giovane cantante lirica e cameriera transgender che affronta l’ostracismo, la violenza burocratica e l’ipocrisia della famiglia del suo compagno scomparso. Presentato a Berlino e accolto da un plauso unanime, il film ha trionfato nel 2018 vincendo la statuetta come miglior film straniero. Come ricorda Quart4 Parete, si è trattato del primo Oscar in quella categoria per il cinema cileno, trasformando l’opera in un manifesto civile oltre che in un trionfo artistico.
Forte di quel riconoscimento, Lelio ha aperto la sua carriera al circuito anglofono. Ha firmato Disobedience, dramma ambientato nella comunità ebraica ortodossa di Londra con Rachel Weisz e Rachel McAdams, seguito dal remake statunitense Gloria Bell, interpretato da Julianne Moore e John Turturro. Nel 2022 ha poi diretto per Netflix il thriller d’epoca Il prodigio (The Wonder), con protagonista Florence Pugh, candidato ai premi BAFTA come miglior film britannico. Solo nel 2025 aveva debuttato al Festival di Cannes con il musical di protesta La ola (The Wave), ispirato alle occupazioni universitarie femministe cilene.
| Cosa | Dettaglio |
|---|---|
| Data e luogo della scomparsa | Santiago del Cile, all’età di 52 anni |
| Premio Oscar vinto | Miglior film straniero nel 2018 per Una donna fantastica |
| Filmografia principale | Gloria (2013), Disobedience (2017), Il prodigio (2022), La ola (2025) |
| Ultimo set attivo | Adattamento del romanzo Chilean Poet (Poeta chileno) |
Il messaggio d’addio di Amalia Kassai e il riserbo della famiglia
La compagna del cineasta ha affidato a una nota diffusa sui canali social il dolore per la perdita inaspettata, ricordando la portata umana e culturale del lavoro di Lelio:
«Con grande tristezza annunciamo la scomparsa, a seguito di complicazioni di salute, del regista cileno Sebastián Lelio. Stiamo attraversando un momento di profondo dolore e il suo ricordo resterà per sempre con noi. Era una persona meravigliosa, che ha dato un contributo significativo alla cultura cilena in momenti importanti della sua storia. Come famiglia, chiediamo privacy e rispetto in questi momenti difficili».
La comunità artistica sudamericana e i colleghi registi che negli anni hanno condiviso con lui festival e giurie hanno espresso cordoglio per una scomparsa arrivata al culmine della maturità creativa.
Il destino di Chilean Poet e le opere lasciate dal regista
Al momento del decesso, Sebastián Lelio si trovava in Cile proprio per dirigere le riprese di Chilean Poet (Poeta chileno), trasposizione cinematografica del celebre libro pubblicato nel 2022 dallo scrittore Alejandro Zambra. La produzione si è bruscamente fermata e non sono state rese note decisioni in merito al possibile completamento dell’opera o al coinvolgimento di altri collaboratori alla regia.
Resta il patrimonio visivo di un autore capace di collocare i sentimenti personali al centro delle battaglie civili, regalando ruoli indimenticabili alle sue attrici protagoniste.
Le produzioni coinvolte nei progetti in corso comunicheranno le prossime decisioni sul materiale già filmato nelle prossime settimane.
Quale interpretazione diretta da Sebastián Lelio vi ha colpito maggiormente nel corso della sua carriera?

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