Sondaggi SWG, l’avanzata di Vannacci scuote il centrodestra: con lui la coalizione vola al 48,1%

Sondaggi politici e intenzioni di voto in Italia
I nuovi equilibri elettorali fotografati dalle rilevazioni SWG per il Tg La7.

Sondaggi politici, chi sale e chi scende dopo l’estate (e chi può vincere le prossime elezioni)
Sondaggi politici, chi sale e chi scende dopo l’estate

L’avanzata del generale Roberto Vannacci modifica gli equilibri all’interno del quadro politico italiano. Gli ultimi dati del sondaggio realizzato dall’istituto Swg e resi noti dal Tg La7 mostrano una crescita continua per la sua formazione, Futuro Nazionale.

Il movimento ha superato Forza Italia e si è posizionato a ridosso del Movimento 5 Stelle. Il consenso raccolto sottrae voti all’elettorato di destra deluso dalla linea più moderata assunta dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il peso elettorale di Futuro Nazionale

La presenza o l’assenza della forza politica di Vannacci nell’alleanza di governo rappresenta la variabile decisiva per le prossime elezioni politiche. Senza il suo apporto, i partiti della maggioranza attuale raggiungono insieme il 40,4%.

Con l’inclusione di Futuro Nazionale, il totale della coalizione sale invece al 48,1%. Una corsa solitaria del generale determinerebbe una spaccatura a destra, consegnando un netto vantaggio strategico al campo largo.

Resta aperto l’interrogativo sull’eventuale disponibilità dei partiti del centrodestra a formalizzare un’intesa elettorale, soprattutto dopo le frizioni pubbliche registrate negli ultimi mesi. Un ingresso organico nella compagine potrebbe inoltre ridimensionare il potenziale di attrazione del voto di protesta.

Sondaggi SWG, l’avanzata di Vannacci scuote il centrodestra: con lui la coalizione vola al 48,1%

Le percentuali e le intenzioni di voto

Nel dettaglio dei numeri rilevati da Swg, Fratelli d’Italia si attesta al 26,8%, confermando una fase di stabilizzazione distante dai picchi superiori al 30% registrati a inizio anno.

La Lega rimane ferma al 5,7%, mentre Noi Moderati scivola all’1,0% perdendo un decimo di punto. Tra le altre forze politiche, Azione si posiziona al 3,2% e Sud chiama Nord raggiunge l’1,0%.

Le liste minori raccolgono complessivamente il 3,9%. Il dato degli elettori che scelgono di non esprimere alcuna preferenza cresce di 2 punti percentuali in una sola settimana, raggiungendo la quota del 29%.

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