Pochi secondi di filmato registrati con un’angolazione ambigua hanno scatenato l’allarme sui social. A Ognina, frazione costiera di Catania, alcuni pescatori hanno recuperato nelle reti un grande pesce a circa 300 metri dalla riva, scambiato immediatamente da molti utenti per un temibile squalo bianco.
Le immagini mostravano solo frammenti del corpo e una dentatura intravista a pelo d’acqua. Quel tanto è bastato per alimentare la preoccupazione tra bagnanti e residenti, complici le recenti segnalazioni di predatori marini lungo le coste siciliane.
Il verdetto degli esperti sull’esemplare di Ognina
La smentita sull’identità dell’animale è arrivata rapidamente dagli addetti ai lavori. Alessandro De Maddalena, specialista in elasmobranchi, ha esaminato i dettagli anatomici riconoscendo l’animale come appartenente al genere Alopias: si tratta di uno squalo volpe occhiogrosso.
A confermare la diagnosi è intervenuto anche Francesco Tiralongo, ittiologo dell’Università degli Studi di Catania. La conformazione generale del corpo può creare confusione con lo smeriglio o con il grande bianco a occhi inesperti, ma la dimensione sproporzionata dei bulbi oculari e il profilo affusolato del muso escludono qualsiasi correlazione con specie pericolose.
Lo squalo volpe occhiogrosso non attacca l’essere umano. Nelle acque della Sicilia sud-orientale, la sua presenza è naturale e perfino più frequente rispetto a quella dello squalo volpe comune (Alopias vulpinus).
La tecnica di caccia e la vita negli abissi
La specie deve il proprio nome alla pinna caudale straordinariamente sviluppata, il cui lobo superiore può eguagliare l’intera lunghezza del corpo. Il predatore impiega questa appendice come una vera e propria frusta per stordire i banchi di pesci prima di inghiottirli.
Abitudini tra profondità e risalita notturna
I bulbi oculari giganti consentono all’animale di orientarsi in ambienti a bassissima visibilità. Nelle ore diurne la specie staziona a profondità comprese tra 300 e 500 metri, per poi risalire entro i primi 100 metri durante la notte seguendo le prede grazie alla luce lunare residua.
Mondo animale
Una specie a rischio estinzione
L’episodio registrato a Catania non evidenzia anomalie comportamentali, dato che questo pesce compie regolarmente tragitti vicino alla terraferma lungo le rotte migratorie.
L’attenzione degli studiosi si concentra invece sulla salvaguardia: l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) classifica lo squalo volpe occhiogrosso come specie in pericolo nel mar Mediterraneo a causa dell’impatto distruttivo della pesca accidentale.


