Benzina a 2,052 euro e diesel a 2,164: scatta l’allarme prezzi mentre scade il taglio accise

Benzina a 2,052 euro e diesel a 2,164: scatta l'allarme prezzi mentre scade il taglio accise
Benzina a 2,052 euro e diesel a 2,164: scatta l'allarme prezzi mentre scade il taglio accise

I listini dei carburanti continuano a salire su tutta la rete italiana. Le rilevazioni dell’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy certificano un prezzo medio in modalità self-service pari a 2,052 euro al litro per la benzina e a 2,164 euro per il gasolio.

Sulle tratte autostradali i numeri salgono ulteriormente: la verde in modalità self raggiunge 2,138 euro al litro, mentre il diesel tocca quota 2,237 euro. Il confronto su base mensile mostra un balzo marcato rispetto al 5 agosto, quando sulla rete ordinaria la benzina si attestava a 1,997 euro e il gasolio a 2,097 euro, con rincari rispettivamente di 5,5 e 6,7 centesimi al litro.

Lo stop al taglio delle accise e il piano del governo

L’attuale riduzione delle accise, alimentata dal meccanismo mobile, resta attiva fino a giovedì 10 settembre compreso. Si tratta con ogni probabilità dell’ultimo sconto generalizzato concesso dallo Stato, dopo sette interventi consecutivi varati da marzo per una spesa complessiva superiore ai due miliardi di euro.

La linea dell’esecutivo cambia direzione. Come anticipato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Bari, la strategia futura abbandonerà gli sconti a pioggia per puntare su interventi mirati destinati alle fasce più esposte.

I tempi tecnici indicati da Pichetto Fratin

Al Forum Teha di Cernobbio, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha fatto il punto sul futuro decreto energia. Il titolare del dicastero ha spiegato che gli uffici ministeriali stanno quantificando le misure e che potrebbero servire circa 25 giorni per finalizzare il testo.

La misura richiederà una verifica di compatibilità tecnica e finanziaria con l’Unione Europea, legata anche all’eventuale ricorso allo scostamento di bilancio. Tra la fine dell’attuale sconto fiscale il 10 settembre e l’approvazione del decreto si apre una finestra di circa venti giorni priva di coperture per gli automobilisti.

Consumatori in allarme: chiesta l’introduzione di prezzi massimi

Il Codacons denuncia che in autostrada il prezzo medio della benzina al self ha superato il secondo livello più alto mai registrato in Italia, scavalcando i 2,137 euro toccati il 21 marzo 2022 e avvicinando il record storico assoluto di 2,184 euro del 14 marzo 2022. Dal 1° luglio il gasolio sulla rete ordinaria è rincarato di 28 centesimi al litro, quantificabili in un extra-costo di 14 euro a pieno, con punte oltre i 2,7 euro al litro registrate al servito.

L’Adusbef sollecita il ripristino temporaneo dei prezzi amministrati per benzina e gasolio tramite apposite delibere Cipe per arginare le speculazioni della filiera. Secondo il presidente Antonio Tanza, l’imposizione di un tetto massimo temporaneo rappresenta l’unico strumento per proteggere il potere d’acquisto delle famiglie e fermare una tassa occulta che alimenta l’inflazione.

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