Tragedia ad Apice: lite sulla vendita dell’hotel finisce nel sangue con 3 morti

I rilievi delle forze dell'ordine dopo la sparatoria ad Apice
I carabinieri indagano sulla dinamica del duplice omicidio e suicidio avvenuto ad Apice.

Una violenta disputa familiare si è trasformata in tragedia ad Apice, lasciando tre vittime sul campo. Gli investigatori hanno ricostruito il movente dietro il gesto di Gianni Licciardi, responsabile della morte dei suoi due fratelli prima di togliersi la vita.

La lite sulla gestione e la vendita delle attività

Al centro dello scontro ci sono forti contrasti economici legati alla gestione del ristorante e dell’albergo di famiglia. I fratelli Franco e Donato Licciardi avevano manifestato l’intenzione di cedere le strutture commerciali.

Gianni Licciardi si opponeva fermamente alla vendita dell’attività. La discussione con Franco è rapidamente degenerata: Gianni ha estratto una pistola e ha aperto il fuoco contro il fratello, per poi colpire a morte anche Donato.

Subito dopo aver sparato ai due familiari, l’uomo ha rivolto l’arma contro se stesso, compiendo l’estremo gesto.

Tragedia ad Apice: lite sulla vendita dell'hotel finisce nel sangue con 3 morti

Le indagini e gli accertamenti della magistratura

I carabinieri stanno completando l’attività investigativa per chiarire ogni dettaglio della dinamica. Nelle prossime ore i militari ascolteranno le testimonianze dei parenti per raccogliere ulteriori elementi sul clima di tensione all’interno della famiglia.

L’autorità giudiziaria ha disposto le perizie autoptiche sulle salme dei tre fratelli. Al termine degli esami medico-legali verranno organizzati i funerali all’interno della comunità di Apice, rimasta profondamente scossa dall’accaduto.

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