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Venezia, azzannato alla gamba da un Amstaff dentro al bar: la fuga dei padroni finisce con l’intervento dei Carabinieri sul bus a Malamocco

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Autobus del trasporto pubblico fermo lungo la strada per l'intervento delle forze dell'ordine
I Carabinieri hanno intercettato il mezzo pubblico alla fermata di Malamocco per identificare i responsabili · Illustration: AI-generated image (Gemini)

Un morso improvviso alla coscia destra appena varcata la porta della toilette, la ferita aperta che ha rischiato di recidere vasi vitali e la fuga precipitosa dei padroni dell’animale: si è trasformato in un incubo a occhi aperti il pomeriggio di un assistente universitario di Chioggia all’interno di un locale pubblico al Lido di Venezia.

L’aggressione ha scatenato una reazione immediata della vittima, decisa a non lasciar sparire nel nulla i responsabili. La sequenza dei fatti che vede il giovane azzannato da cane insegue proprietari autobus lungo la tratta lagunare si è chiusa con il blocco del mezzo pubblico da parte delle forze dell’ordine.

Il sangue colava lungo l’arto, ma la determinazione dell’uomo ha impedito che l’episodio cadesse nell’anonimato.

L’agguato all’uscita dal bagno e la fuga della coppia

La ricostruzione dei fatti delinea uno scenario di grave imprudenza nella gestione di animali potenzialmente pericolosi all’interno di uno spazio chiuso. Nel bar si trovava una coppia di turisti austriaci accompagnata da due cani di razza Amstaff, entrambi sprovvisti di museruola e con i guinzagli lasciati scivolare inerti sul pavimento.

Quando l’assistente universitario è uscito dai servizi igienici per tornare nella sala principale, l’esemplare di stazza maggiore è scattato senza alcun preavviso, azzannandolo con violenza alla gamba destra. I denti dell’animale sono penetrati a fondo nella carne, arrivando a sfiorare pericolosamente l’arteria femorale.

I due cittadini stranieri, invece di prestare soccorso o verificare le condizioni del ferito, hanno radunato in fretta gli animali e si sono dileguati a piedi verso la fermata più vicina del trasporto pubblico.

L’inseguimento a bordo della linea per Chioggia e lo stop a Malamocco

Nonostante il dolore lancinante e la perdita ematica, la vittima non si è data per vinta. Raggiunta l’uscita del locale, l’uomo ha individuato la coppia mentre saliva a bordo del bus di linea che dal Lido conduce verso Chioggia, decidendo di salire sullo stesso mezzo per metterli alle strette.

Di fronte alla richiesta formale di esibire le generalità e la documentazione sanitaria degli Amstaff per verificare la copertura vaccinale antirabbica, la proprietaria ha opposto un netto rifiuto. La situazione di stallo ha spinto il giovane a comporre il numero unico di emergenza 112 per richiedere l’intervento immediato dei militari dell’Arma.

La corsa dell’autobus si è interrotta bruscamente all’altezza della fermata di Malamocco, dove una pattuglia dei Carabinieri ha sbarrato il passaggio al veicolo, facendo scattare le verifiche di rito a bordo.

Le normative di sicurezza e le responsabilità legali

La legislazione italiana impone regole stringenti a tutela dell’incolumità pubblica nei luoghi aperti o aperti al pubblico, in particolare per la conduzione dei cani all’interno di bar ed esercizi commerciali. Il quadro normativo vigente, vigilato dal Ministero della Salute e regolato dal Codice Penale e Civile, prevede adempimenti precisi:

  • Obbligo di guinzaglio e museruola: nei locali aperti al pubblico il conduttore deve mantenere l’animale costantemente sotto controllo con guinzaglio di misura non superiore a un metro e mezzo, tenendo pronta la museruola da applicare in caso di rischio o richiesta.
  • Responsabilità per custodia: l’articolo 2052 del Codice Civile stabilisce che il proprietario o chi ha in custodia l’animale risponde dei danni cagionati, sia che si trovi sotto la sua custodia sia che sia smarrito o fuggito.
  • Rilievo penale per lesioni: l’omessa custodia o il mancato controllo possono integrare la fattispecie di lesioni personali colpose ai sensi dell’articolo 590 del Codice Penale.
  • Doveri di identificazione sanitaria: chi detiene un animale coinvolto in un’aggressione ha il dovere inderogabile di fornire i dati identificativi del microchip e il libretto delle vaccinazioni sanitarie per scongiurare profilassi ospedaliere d’urgenza.

I militari dell’Arma hanno identificato formalmente la coppia di cittadini austriaci a bordo del pullman, raccogliendo le generalità complete per consentire il proseguo dell’azione giudiziaria.

Subito dopo l’intervento dei Carabinieri, l’assistente universitario è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Chioggia, dove il personale sanitario ha medicato le profonde ferite da morso, suturato le lacerazioni e rilasciato il referto medico ufficiale necessario per procedere con la querela.

La formale denuncia per lesioni è stata depositata, avviando l’iter che chiamerà i proprietari a rispondere delle proprie condotte e della mancata custodia degli animali.

💡 Episodi simili riaprono il dibattito sul rispetto delle regole basilari di sicurezza urbana, specialmente nei locali pubblici ad alta frequentazione dove la presenza di cani senza museruola può trasformarsi in un pericolo improvviso.

🔍 La prontezza della vittima nel documentare la fuga e richiedere il supporto tempestivo delle forze dell’ordine ha evitato che le responsabilità legali e sanitarie andassero disperse.

📌 Cosa ne pensi di questa situazione? Racconta la tua esperienza nei commenti.

👇 Ti sei mai trovato a dover gestire l’irresponsabilità di conduttori di cani in locali pubblici o sui mezzi di trasporto?

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