Volontario antincendio arrestato nel Gargano: accusato di aver appiccato 8 roghi tra Vieste e Peschici

Area verde e collinare all'interno del Parco Nazionale del Gargano
Il Parco Nazionale del Gargano è stato teatro degli otto incendi contestati all'indagato.

Un volontario di un’associazione impegnata nella prevenzione e nello spegnimento dei fuochi è finito in carcere con l’accusa di aver appiccato otto roghi dolosi nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, tra i comuni di Vieste e Peschici. La misura di custodia cautelare in carcere è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, accogliendo in toto la richiesta avanzata dalla Procura locale.

I roghi contestati all’uomo, residente a Vieste, sono divampati nei mesi di luglio e agosto nelle campagne garganiche, arrivando in alcuni casi a lambire pericolosamente le aree esterne dell’abitato di Vieste. Ettari di macchia e vegetazione protetta sono andati distrutti in una delle zone a più alto valore paesaggistico della Puglia. Gli accertamenti tecnici dei Carabinieri Forestali hanno smascherato una condotta incompatibile con il ruolo di tutela ambientale che l’indagato avrebbe dovuto rappresentare.

Le telecamere nascoste e le prove raccolte sul campo

A incastrare l’uomo sono state le risultanze investigative ottenute tramite rilievi tecnici sul terreno e una fitta serie di videoriprese. Le telecamere degli inquirenti hanno immortalato con precisione gli spostamenti del presunto autore dei fatti, riprendendolo proprio nell’atto di appiccare il fuoco all’interno delle zone boschive.

Subito dopo aver innescato i focolai, l’uomo saliva a bordo della propria vettura allontanandosi rapidamente dalla zona per non destare sospetti, ignorando del tutto la presenza dei dispositivi ottici che ne stavano registrando le azioni.

I reparti dei Carabinieri Forestali mobilitati

L’inchiesta ha visto operare una task force specializzata dislocata in diversi punti strategici del promontorio pugliese. L’indagine è stata portata avanti congiuntamente dal personale militare dei Nuclei Parco di Foresta Umbra, Cagnano Varano, Vieste e San Nicandro, operanti con il coordinamento del Reparto Carabinieri Parco di Monte Sant’Angelo.

Elemento dell’inchiesta Dati accertati dai Carabinieri Forestali
Numero di incendi contestati 8 roghi boschivi
Comuni coinvolti Campagne di Vieste e Peschici
Periodo dei roghi Luglio e agosto
Area colpita Perimetro protetto del Parco Nazionale del Gargano
Misura giudiziaria applicata Custodia cautelare in carcere

Il paradosso del ruolo associativo e le pesanti aggravanti

Spesso l’opinione pubblica associa la distruzione delle aree naturali a fattori climatici imponderabili o all’incuria di passanti occasionali. Gli sviluppi di questa indagine confermano invece la natura deliberata di molti focolai e l’inquietante paradosso di chi sceglie di colpire dall’interno le strutture create per difendere il territorio.

Volontario antincendio arrestato nel Gargano: accusato di aver appiccato 8 roghi tra Vieste e Peschici

La distruzione causata da fiamme dolose all’interno di un’area naturale protetta produce un danno esteso, persistente e irreparabile per la biodiversità locale.

La posizione dell’indagato si è aggravata proprio in virtù dei suoi doveri associativi. L’uomo prestava servizio all’interno di un sodalizio formalmente attivo nei servizi di pattugliamento e spegnimento degli incendi boschivi. La Procura e il GIP hanno ravvisato la violazione diretta dei doveri connessi a questa carica, contestando aggravanti specifiche sia per la persistenza del danno sia per la qualifica ricoperta dall’arrestato.

💚 La salvaguardia del patrimonio boschivo resta una priorità fondamentale per l’intero equilibrio naturale del Gargano.

📱 Continua a seguire le evoluzioni giudiziarie legate ai reati ambientali per comprendere come vengono tutelate le nostre riserve naturali.

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