Zverev vince gli US Open battendo Shelton in 4 set: sorpasso su Sinner nella Race

Alexander Zverev festeggia la vittoria agli US Open
Alexander Zverev trionfa a New York conquistando il titolo dello US Open contro Ben Shelton.

Con il punteggio di 6-3, 7-6, 5-7, 6-2 maturato in tre ore e trentatré minuti di gioco, Alexander Zverev trionfa nel torneo Alexander Zverev US Open battendo lo statunitense Ben Shelton e scavalca Jannik Sinner in vetta alla Race ATP raggiungendo quota 8.650 punti. Sul cemento dell’Arthur Ashe Stadium, il tedesco ha spento il sogno del pubblico di casa di celebrare un vincitore a stelle e strisce, cancellando i fantasmi di sei anni prima, quando perse la sua prima finale newyorkese al quinto set contro Dominic Thiem.

Per il campione di Amburgo si tratta del secondo trofeo Major conquistato nella stessa annata, un traguardo arrivato a coronamento di una marcia impressionante inaugurata con la vittoria al Roland Garros. Con questo successo il tennista tedesco tocca quota venticinque vittorie stagionali nei tabelloni dello Slam, aggiungendo il trofeo newyorkese a un cammino che lo aveva già visto raggiungere la finale a Wimbledon, persa proprio contro Sinner. Il duello per il primato di fine stagione si accende con numeri senza precedenti.

I numeri della finale e il rendimento al servizio

Molti appassionati ritenevano che la violenza del servizio mancino di Shelton potesse scardinare la difesa del tedesco sulle superfici rapide dell’Arthur Ashe. Al contrario, è stata la regolarità al servizio di Zverev a dominare i momenti cruciali dell’incontro, neutralizzando costantemente i tentativi di rientro dell’avversario.

Dato della finale Dettaglio dell’incontro
Punteggio complessivo 6-3, 7-6, 5-7, 6-2 per Alexander Zverev
Durata del match 3 ore e 33 minuti di gioco effettivo
Punti con la prima (1° set Zverev) 94% di efficacia (15 su 16 punti vinti)
Punti Race dopo la finale Zverev 8.650 punti contro i 7.950 di Sinner
Titoli Major vinti da Zverev Roland Garros e US Open

L’efficienza della battuta ha concesso pochissimi margini di manovra al giovane statunitense, costretto a forzare costantemente i colpi per non restare intrappolato negli scambi prolungati da fondo campo.

La gestione delle traiettorie al servizio nei momenti caldi del match si conferma il fattore determinante per neutralizzare gli attaccanti puri sulle superfici rapide.

Dall’avvio shock al tie-break: il controllo del match

L’approccio alla prima finale Slam della carriera ha presentato un conto emotivo salato a Ben Shelton, apparso contratto fin dai primi scambi. Il giocatore di casa ha ceduto la battuta in apertura commettendo un sanguinoso doppio fallo sulla palla break a favore di Zverev. Il tedesco non ha tremato, concedendo briciole alla risposta e chiudendo la prima frazione con un ulteriore break al nono game sul 30-40, arrivato ancora per un doppio fallo dell’americano.

Nel secondo parziale i turni di battuta hanno preso il sopravvento, offrendo un livello di gioco serrato in cui ogni minimo errore rischiava di costare il set:

  • Resistenza di Shelton: l’americano ha cancellato con grinta una delicata palla break nel quarto game, approfittando di un errore di rovescio del tedesco.
  • Assolo al tie-break: Zverev ha imposto un ritmo insostenibile partendo avanti 3-0 grazie a due mini-break chirurgici, per poi archiviare la pratica con un perentorio 7-2.

Nonostante il pesante svantaggio di due set a zero, il match ha riservato una brusca sterzata che ha riacceso l’intero impianto newyorkese.

Il sussulto dell’Arthur Ashe e l’allungo decisivo

Nel terzo set l’equilibrio è rimasto pressoché intatto fino al dodicesimo gioco, quando Shelton ha trovato risposte profonde e vincenti guadagnando tre set point consecutivi sullo 0-40. Alla seconda chance, una volée fallita da Zverev ha regalato il 7-5 al beniamino del pubblico, scatenando il boato dei tifosi statunitensi. L’illusione di una rimonta clamorosa, costruita dopo che Shelton aveva già eliminato Carlos Alcaraz nei quarti, si è però spenta immediatamente.

Zverev vince gli US Open battendo Shelton in 4 set: sorpasso su Sinner nella Race

All’inizio del quarto parziale Zverev ha stroncato sul nascere l’inerzia positiva del rivale, convertendo la seconda palla break utile grazie a uno scambio logorante concluso con l’errore di rovescio dell’americano. Nel settimo game Shelton ha incassato due gratuiti fatali, prima sbagliando un dritto al volo e poi affossando una palla corta a rete; sulla palla break il tedesco è salito a rete a chiudere il punto del 5-2. L’ultimo game sul 6-2 ha regalato persino un momento di esitazione, con Zverev che si è fermato a guardare il tabellone e il proprio angolo prima di realizzare di aver vinto e alzare le braccia al cielo.

La fuga nella Race verso il finale di stagione

Il titolo newyorkese ridefinisce le gerarchie dell’annata tennistica, sancendo il sorpasso ai vertici della classifica che qualifica per le Finals. Zverev e Sinner si trovavano a pari punti prima dell’ultimo atto a New York: con i punti incamerati, il tennista tedesco scava un solco portandosi a 8.650 lunghezze rispetto ai 7.950 punti dell’azzurro.

La risposta del tennista italiano è attesa durante l’imminente trasferta asiatica, teatro in cui si decideranno le sorti della corsa al numero uno di fine anno in un duello punto a punto che promette scintille fino all’ultimo torneo.

🎾 Il trionfo a Flushing Meadows apre uno scenario infuocato per la vetta della Race mondiale.

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