La trattativa di 40 minuti sul viadotto di Barberino
Ilaria, agente della polizia stradale di Pian del Voglio, è rimasta in ginocchio sull’asfalto dell’autostrada A1 per circa quaranta minuti. Davanti a lei, sul ciglio del viadotto all’altezza di Barberino del Mugello, si trovava Federico Vella, girato di spalle e deciso a gettarsi nel vuoto.
In quegli istanti concitati, la poliziotta non poteva sapere che Lorena Isceri, ex compagna dell’uomo, aveva già perso la vita. L’obiettivo primario dei soccorsi era fermare Vella a ogni costo, nella convinzione che la donna fosse ancora in pericolo ma reperibile viva.
Il tentativo disperato della poliziotta
«Non volevo che quell’uomo si buttasse: mi sono inginocchiata perché speravo che venisse da noi e poi si facesse prendere», ha spiegato l’agente al Corriere della Sera. Nella mente della poliziotta la priorità era chiara: «Neppure in un film succede una cosa del genere. Io pensavo solo a una cosa: se salvo lui, allora salvo anche lei».
Un video registrato da un collega documenta l’intero dialogo tra la poliziotta e l’uomo. Alle suppliche dell’agente («Ti sto supplicando, non ti gettare»), Vella ha replicato chiedendo la morte: «Sparatemi, sarebbe il gesto d’amore più grande».
La poliziotta ha tentato di rassicurarlo facendo leva sugli affetti familiari: «Ho chiamato la tua mamma, stai tranquillo, ti ho chiesto di venire solo da questa altra parte». Vella, barricato nella sua decisione, non ha ceduto.
I venti minuti al telefono dal bagagliaio
Le perquisizioni successive hanno chiarito la dinamica dell’aggressione. Nell’auto di Vella, lasciata davanti alla casa della vittima, gli investigatori hanno rinvenuto forbici, un lungo lenzuolo e una confezione di fascette da elettricista.
Con quegli strumenti l’uomo ha bloccato mani e piedi a Lorena Isceri, rinchiudendola poi nel bagagliaio del Suv. Da quel vano la donna è riuscita a far partire tre chiamate disperate verso le forze dell’ordine.
Lorena Isceri è rimasta in collegamento con la centrale operativa della questura di Firenze per circa venti minuti. Nonostante la richiesta d’aiuto, le pattuglie del 112 non sono riuscite a localizzare il veicolo in tempo per salvarla.
La confessione alla madre e l’ultimo post
Durante la lunga trattativa sul viadotto dell’A1, Vella ha inviato un messaggio di testo alla madre ammettendo di aver ucciso l’ex compagna. È stata la stessa madre a contattare il 112 per riferire le parole del figlio.
Poco prima del gesto estremo dal viadotto, l’uomo ha pubblicato un messaggio di addio tra le storie del proprio profilo Instagram: «Ti voglio abbastanza bene da non parlarti quando potrei ferirti. Addio a tutti».

