5 film italiani su RaiPlay per guardare la maturità da una nuova prospettiva

5 film italiani su RaiPlay per guardare la maturità da una nuova prospettiva
5 film italiani su RaiPlay per guardare la maturità da una nuova prospettiva

Con il passare degli anni cambiano i punti di riferimento e si trasforma il modo in cui interpretiamo le storie sullo schermo. I dilemmi legati alle prime esperienze lasciano spazio a questioni più complesse: la tenuta dei legami storici, la gestione dei genitori anziani e il peso delle rinunce accumulate nel tempo.

All’interno della piattaforma streaming RaiPlay sono presenti diverse opere del cinema italiano che intercettano questa sensibilità attraverso racconti di transizione, bilanci generazionali e rinascite personali.

Le paure irrisolte in “Volare” di Margherita Buy

Margherita Buy
Margherita Buy

Distribuito nel 2023 e prodotto da Kavac Film, IBC Movie e Maremosso, Volare segna l’esordio alla regia di Margherita Buy. L’attrice interpreta Anna Bettini, una professionista affermata bloccata da una fobia invalidante per i viaggi aerei.

La necessità di seguire la figlia in procinto di trasferirsi negli Stati Uniti e una proposta lavorativa all’estero costringono la protagonista a fare i conti con un limite a lungo tollerato. Il film, valutato con un punteggio di 5,1 su IMDb, sfrutta l’ansia del volo per mettere a fuoco le piccole comodità che finiscono per restringere il nostro perimetro di vita.

Il bilancio generazionale di Muccino ne “Gli anni più belli”

Gli Anni Più Belli in streaming su RaiPlay.
Gli Anni Più Belli in streaming su RaiPlay.

Con Gli anni più belli, pellicola del 2020 diretta da Gabriele Muccino, il registro vira sul dramma corale. La narrazione abbraccia quarant’anni di storia italiana, seguendo le traiettorie di quattro amici dagli anni Ottanta fino alla fase adulta.

Il cast schiera Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart e Claudio Santamaria. Il lavoro di Muccino registra una media di 6,7 su IMDb e punta dritto alle disillusioni di un’intera generazione, mettendo a confronto i sogni di partenza con la realtà dei fatti.

Quarant’anni di legami e compromessi

La pellicola si concentra sulla frizione costante tra gli ideali giovanili e le scelte imposte dall’età matura. Gli allontanamenti, i tradimenti e i tentativi di riavvicinamento mostrano il tempo che passa come un fattore di trasformazione irreversibile delle relazioni umane.

“Mia madre” e il ruolo della generazione di mezzo

Mia madre bel film su Raiplay con Nanni Moretti e Margherita Buy
Mia madre con Nanni Moretti e Margherita Buy

Diretto nel 2015 da Nanni Moretti e realizzato da Sacher Film, Fandango e Le Pacte, Mia madre mette in scena una delle prove più intense di Margherita Buy. La protagonista è una regista che tenta di gestire un set complesso mentre assiste al rapido declino fisico della madre malata.

Il lungometraggio intercetta la tipica condizione di chi si trova stretto tra le esigenze di autonomia dei propri figli e la cura dei genitori che invecchiano. L’opera vanta un gradimento dell’84% da parte della critica su Rotten Tomatoes e un voto di 6,8 su IMDb.

Ricominciare da capo con “La vita possibile”

Nel catalogo RaiPlay figura anche La vita possibile, dramma del 2016 diretto da Ivano De Matteo e coprodotto da Rodeo Drive, Barbary Films e Rai Cinema. Anna, interpretata ancora da Margherita Buy, scappa da Roma insieme al figlio per sottrarsi alle violenze del marito.

La donna trova accoglienza a Torino presso l’amica Carla, interpretata da Valeria Golino. Con una valutazione di 6,3 su IMDb, la sceneggiatura evita toni retorici e documenta i passaggi concreti, fatti di fatica e routine, necessari a ricostruire un’esistenza interrotta.

Memoria e radici in “Le mie ragazze di carta”

La commedia del 2023 Le mie ragazze di carta, diretta da Luca Lucini e prodotta da Rai Cinema, chiude questa selezione con uno sguardo sul passato recente. La storia è ambientata nella provincia di Treviso alla fine degli anni Settanta, periodo in cui la famiglia Bottacin si trasferisce dalla campagna alla città in espansione.

Gli interpreti Maya Sansa, Andrea Pennacchi, Neri Marcorè e Giuseppe Zeno danno volto a una comunità alle prese con mutamenti culturali e sociali repentini. Il film, che segna 6,4 su IMDb, rievoca gli ambienti, i linguaggi e i costumi di un’Italia ormai scomparsa ma impressa nella memoria di chi ha vissuto quell’epoca.

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